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ARRIVEDERCI!

Tra qualche giorno, il 22 marzo, si conclude la mia attività parlamentare e con essa termina anche l’invio dell’abituale newsletter con il resoconto del lavoro svolto e delle scelte compiute, gli articoli che ho scritto e le opinioni che ho sostenuto.

Continuerò, ovviamente, a battermi per le mie idee, ma il mio impegno politico e culturale continuerà in forme e sedi diverse.

Tutto il materiale pubblicato (gli interventi svolti in Parlamento o in altre sedi pubbliche, i disegni di legge, gli articoli, le interviste, i commenti, ecc.) resta disponibile su questo sito.

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GIORNALI2019

LibertàEguale, 1 ottobre 2019 – “Salvini, Riccardo II e la legittimità della politica” –

(Intervento all’Assemblea nazionale di LibertàEguale – Orvieto, 28 – 29 settembre 2019)

Le sollecitazioni sono state moltissime, a partire dalla relazione di Enrico Morando. Mi concentro su un paio di questioni.

Salvini: un pericolo per la democrazia italiana?
Non sottovaluto la “giusta causa” che giustifica un governo che continuo a considerare “contro natura”. Chi ha a cuore l’Europa, chi ha a cuore l’euro, chi ha a cuore la difesa della democrazia liberale, può avere molte perplessità sulla natura di questo governo eppure non può non accogliere con soddisfazione il fatto che un mese fa Matteo Salvini era il padrone d’Italia e oggi, ben che vada, è il padrone della Lega. Ma faremmo bene a non sottovalutarne la natura, il carattere (non transitorio) e per molti strategico (si pensi all’Umbria) e il prezzo (salato) che dovremo pagare.

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GIORNALI2019

Il Foglio, 11 settembre 2019 – «La Brexit, il mito della democrazia diretta e la saga di Fall River»

«Nella cittadina americana un assaggio di quel che vuol dire fare le domande giuste e interpretare il mandato popolare»

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GIORNALI2019

Il Foglio, 3 settembre 2019 – “L’ennesima illusione di redenzione”

Claudio Cerasa ha definito l’esecutivo rossogiallo che sta per nascere un “governo sbagliato per una giusta causa”. La “giusta causa”, la “svolta” che giustifica un governo “contro natura”, ovviamente è quella di porre freno al populismo, disfarsi del sovranismo e riportare l’Italia in una traiettoria occidentale ed europea.

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“L’ennesima illusione di redenzione” – Il Foglio, 3 settembre 2019

Claudio Cerasa ha definito l’esecutivo rossogiallo che sta per nascere un “governo sbagliato per una giusta causa”. La “giusta causa”, la “svolta” che giustifica un governo “contro natura”, ovviamente è quella di porre freno al populismo, disfarsi del sovranismo e riportare l’Italia in una traiettoria occidentale ed europea.

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GIORNALI2019

Il Foglio, 14 agosto 2019 – “Elezioni sì, governicchio no”

Elezioni sì. Un governo istituzionale, un governo cioè di responsabilità nazionale che riporti il paese con i piedi per terra e che, soprattutto, sia davvero avvertito come un governo del presidente a vantaggio del paese, non mi sembra realizzabile.

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“Elezioni sì, governicchio no” – Il Foglio, 14 agosto 2019

Elezioni sì. Un governo istituzionale, un governo cioè di responsabilità nazionale che riporti il paese con i piedi per terra e che, soprattutto, sia davvero avvertito come un governo del presidente a vantaggio del paese, non mi sembra realizzabile.

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GIORNALI2019 IN PRIMO PIANO

«Il governo della folla è la tirannia delle masse. Una lezione di Lincoln» – Il Foglio, 9 agosto 2019

In una recente puntata delle sue «Conversations», vista l’aria che tira, Bill Kristol ha analizzato assieme a Diana Schaub, un’autorevole studiosa del pensiero politico americano, uno dei più significativi discorsi di Abramo Lincoln, «The Lyceum Address». Si tratta di una riflessione penetrante sui pericoli per la democrazia e sul perché la venerazione, o meglio «l’ossequio razionale» della legge sia indispensabile per perpetuare le istituzioni politiche americane. Una riflessione che anche dalle nostre parti, di fronte agli assalti allo stato di diritto e all’architettura giuridica liberale che infiammano le cronache politiche (assalti condotti rigorosamente, come ha scritto Massimo Adinolfi, «in nome del popolo italiano, in nome della giustizia, in nome della verità-che-io-so, che ciascuno ritiene di sapere»), non sarebbe male riprendere.

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GIORNALI2019

Il Foglio, 16 luglio 2019 – «L’APERTURA VINCERÀ»

«La maggior parte dei paesi fa a gara per demolire le barriere e il libero scambio cresce. Guida anti fake news»

Non è un caso che il rifiuto della globalizzazione, economica e culturale, sommato al sospetto esplicito verso la società aperta, sia il filo conduttore che unisce populismi di matrice diversa. La gente è smarrita, ha paura, rifiuta le novità e rimpiange il bel tempo andato. Come ha spiegato Thomas Friedman, tre grandi forze stanno accelerando simultaneamente (la tecnologia, la globalizzazione e il cambiamento climatico) rimodellando il lavoro, l’istruzione, la geopolitica, l’etica e le comunità. E c’è uno sfasamento tra la rapidità del cambiamento e la nostra capacità di adeguare all’oggi i nostri sistemi di apprendimento, di formazione, di gestione, le reti di sicurezza sociale e le nostre leggi, in modo tale da permettere ai cittadini di ottenere il massimo da queste accelerazioni ed attutirne gli effetti negativi. Questo sfasamento è all’origine di gran parte dei fermenti e delle inquietudini che oggi stanno scuotendo la politica e la società sia nei paesi sviluppati sia in quelli in via di sviluppo; e costituisce probabilmente la sfida più importante che abbiamo di fronte.

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«L’APERTURA VINCERÀ» – Il Foglio, 16 luglio 2019

«La maggior parte dei paesi fa a gara per demolire le barriere e il libero scambio cresce. Guida anti fake news»

Non è un caso che il rifiuto della globalizzazione, economica e culturale, sommato al sospetto esplicito verso la società aperta, sia il filo conduttore che unisce populismi di matrice diversa. La gente è smarrita, ha paura, rifiuta le novità e rimpiange il bel tempo andato. Come ha spiegato Thomas Friedman, tre grandi forze stanno accelerando simultaneamente (la tecnologia, la globalizzazione e il cambiamento climatico) rimodellando il lavoro, l’istruzione, la geopolitica, l’etica e le comunità. E c’è uno sfasamento tra la rapidità del cambiamento e la nostra capacità di adeguare all’oggi i nostri sistemi di apprendimento, di formazione, di gestione, le reti di sicurezza sociale e le nostre leggi, in modo tale da permettere ai cittadini di ottenere il massimo da queste accelerazioni ed attutirne gli effetti negativi. Questo sfasamento è all’origine di gran parte dei fermenti e delle inquietudini che oggi stanno scuotendo la politica e la società sia nei paesi sviluppati sia in quelli in via di sviluppo; e costituisce probabilmente la sfida più importante che abbiamo di fronte.

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GIORNALI2019

Il Foglio, 12 luglio 2019 – “Perché i populisti possono rubare restando immuni agli scandali”

“Spartire il bottino con l’elettorato, fare propaganda e muoversi in una sfera pubblica priva di standard di verità e di regole di decoro. Così i casi di corruzione non provocano danni. Anzi”.

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