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ARRIVEDERCI!

Tra qualche giorno, il 22 marzo, si conclude la mia attività parlamentare e con essa termina anche l’invio dell’abituale newsletter con il resoconto del lavoro svolto e delle scelte compiute, gli articoli che ho scritto e le opinioni che ho sostenuto.

Continuerò, ovviamente, a battermi per le mie idee, ma il mio impegno politico e culturale continuerà in forme e sedi diverse.

Tutto il materiale pubblicato (gli interventi svolti in Parlamento o in altre sedi pubbliche, i disegni di legge, gli articoli, le interviste, i commenti, ecc.) resta disponibile su questo sito.

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«Il M5s anti-moderno ci porta nel Terzo mondo» – LibertàEguale, 14 novembre 2018

Racconta Mario Vargas Llosa che, alla fine del XIX secolo, nei territori degli stati del Sergipe e Bahia situati nella parte nordorientale del Brasile, ci fu una sollevazione contadina, guidata da un predicatore carismatico, l’apostolo Ibiapina, contro il sistema metrico decimale.

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«Usa, i Democratici ripartono dal ‘centro’» – LibertàEguale, 8 novembre 2018

Nelle «most tumultuos midterms in a generation» (così le ha definite Usa Today) i democratici hanno strappato il bottino che tanto agognavano: il controllo della Camera dei rappresentanti. Ma i repubblicani possono vantarsi di aver rafforzato la presa sul Senato.

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«Il tribalismo sta cannibalizzando la tradizionale politica europea» – Il Foglio, 23 ottobre 2018

Il voto in Alto Adige conferma lo choc bavarese: sta cambiando tutto. Ma c’è ancora tempo per una reazione.

Traballa, dunque, anche la Südtiroler Volkspartei, che si conferma il primo partito ma in netto calo rispetto al 2013.

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DA CHURCHILL A BONO VOX, IL PATRIOTTISMO ALLARGATO EUROPEO – stradeonline.it, 12 ottobre 2018

Non siamo rimasti in molti a scommettere sull’Unione europea. Eppure, il 31 agosto a Berlino (un mese prima che Salvini e Di Maio definissero terroristi i commissari europei e dessero dell’ubriacone al presidente della Commissione), durante il loro concerto, gli U2 hanno sventolato una grande bandiera blu con le 12 stelle, il simbolo dell’Unione europea.

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LA DEMOCRAZIA MODERNA È MALATA DI NOSTALGIA, E POTREBBE MORIRNE – stradeonline.it, 26 settembre 2018

Sarà che, come scriveva Vladimir Nabokov, «nel proprio passato ci si sente sempre a casa», sarà che una delle lagne perenni della modernità riguarda proprio la perdita di un passato migliore, fatto sta che il richiamo al passato (a quella mitica età dell’oro che la postmodernità e la globalizzazione ci avrebbero rubato) è diventato la principale caratteristica della politica europea degli ultimi anni.

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“Elogio della politica imperfetta: più visione, meno spread” – Il Foglio, 19 Settembre 2018

Andrew Cuomo, il governatore di New York che corre per il terzo mandato sostenuto dall’establishment del partito, ha battuto (facilmente) nelle primarie democratiche l’attrice e attivista Cynthia Nixon, nota soprattutto per aver interpretato il personaggio di Miranda nella serie “Sex and the City”. Ora l’appuntamento è per il 6 novembre, quando si terranno le elezioni per il governatore e Cuomo è considerato largamente favorito.

Masha Gessen ha descritto sul New Yorker il primo dibattito che si è svolto tra Andrew Cuomo e Cynthia Nixon. Un dibattito che, per dirla con Claudio Cerasa (e con l’occhio rivolto alle vicende italiane), spiega benissimo perché l’opposizione non può essere la portavoce delle agenzie di rating.

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«Ma quale socialismo, in America a essere sexy è il centro» Il Foglio, 11 settembre 2018

I TRIONFI DEI DEMOCRATICI MODERATI SONO BEN PIÙ RILEVANTI DELLE VITTORIE SPETTACOLARI À LA OCASIO-CORTEZ NEL BRONX

 

Può anche darsi che, negli Stati Uniti, la parola «socialista» non sia più così destabilizzante e un-American. Ma è più probabile che, come osserva l’Economist, la popolarità crescente del socialismo, più che con la «rivoluzione», abbia a che fare con la mancanza di spina dorsale dei democratici. Che poi dalle nostre parti si faccia un gran parlare dell’opposizione «di sinistra» in America, ora che anche il mito della socialdemocrazia svedese resiste anche se ammaccato, non deve sorprendere. I socialdemocratici americani, oltretutto, fanno sensazione. Ma, come ha sottolineato Frank Bruni sul New York Times, si tratta di posizioni oltranziste: la maggior parte dei politici (e la maggior parte degli americani) dimora nell’estesa terra di mezzo. È lì che anche quest’anno si combatteranno gli scontri decisivi; ed è lì, in quella terra di mezzo, che, se i democratici dovessero riprendersi la Camera dei Rappresentanti, matureranno le misure in grado di guadagnarsi il via libera del Congresso.

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“L’orrore Corbynista” – Il Foglio, 9 agosto 2018

“Un saggio di Berman spiega perché è da matti costruire l’alternativa al populismo con il metodo Corbyn”

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Il Foglio, 30 luglio 2018 – Manifesto per un nuovo riformismo

Una voce dal Pd. In tutta Europa la socialdemocrazia è in crisi. Nel mondo una serie di profondi cambiamenti sta rimodellando il lavoro, l’istruzione, l’etica, la geopolitica. Più che di interpreti delle vecchie idee, c’è bisogno di idee nuove. Ripartiamo da qui.

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L’EDIFICIO RIFORMISTA. Le ragioni del crollo e i pilastri della ricostruzione – Assemblea nazionale di Libertà Eguale. 14-15 luglio 2018 Orvieto, Fondazione Centro Studi, Piazza Corsica

Nelle riunioni preparatorie abbiamo discusso, per stare al titolo «terrificante» proposto da Enrico Morando, delle ragioni del crollo e dei pilastri della possibile ricostruzione. Da diversi punti di vista. Ora, se ci riesco, cercherò di stimolare quella “conversazione con il mondo” che secondo Giovanni Cominelli, è l’essenza della politica. Manco a dirlo, distogliendo, per un momento, lo sguardo dallo psicodramma di un partito, il Pd, che continua a parlare in modo ossessivo di sé stesso e del passato.

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