GIORNALI2012

Il Piccolo, 13 agosto 2012 – Tribunale, «non vince chi grida più forte»

Intervista.

«La sensazione è che Gorizia sia figlia di un Dio minore. Perché i politici nostrani non fanno sentire la loro voce sull’aggregazione della giurisdizione di Palmanova al tribunale di Gorizia?» A lanciare il sasso, nei giorni scorsi, era stato il presidente dell’Ordine degli avvocati di Gorizia Silvano Gaggioli. Aveva evidenziato lo stridente contrasto fra l’iperattivismo udinese (contrario all’operazione) e l’assenza totale di interventi pro-accorpamento da parte dei politici goriziani, parlamentari in testa. Un atto d’accusa che non lascia insensibile Alessandro Maran, deputato e vicepresidente del gruppo parlamentare del Partito democratico. Che, oggi, si difende. Evidenziando che con le sollevazioni di piazza non si va da nessuna parte. Maran, come risponde a Gaggioli? Si sente tirato in ballo? Indubbiamente, l’aggregazione della giurisdizione di Palmanova al tribunale di Gorizia è un’enorme opportunità. Proprio per questo, stiamo lavorando sotto traccia per portare a casa il risultato. Vede, le forme di pressione non necessariamente devono essere di lotta. La vicenda del tribunale di Tolmezzo insegna. Si spieghi meglio… Anche il presidente della Regione Renzo Tondo è sceso in piazza, nei giorni scorsi, contro la chiusura del tribunale del capoluogo carnico. E cos’è successo? Non si è salvato dai tagli e il tribunale sarà accorpato a Udine. Il Consiglio dei ministri ha dato ugualmente il via libera definitivo al decreto legislativo di revisione delle circoscrizioni giudiziarie. Insomma, le decisioni non dipendono dal fragore dei tamburi di chi vi si oppone, non dipendono dal numero di manifestanti che riusciremo a far scendere in piazza Vittoria. I parametri sono altri. Quindi, qual è la strategia che sta seguendo per incassare la vittoria? C’è un confronto continuo con il ministero. E state certi: non si faranno impressionare da chi grida più forte. Semmai, è verosimile che le nostre ragioni possano prendere il sopravvento perché sono razionali, perché permettono al sistema-giustizia di funzionare meglio. Questo è il nostro punto di forza. Pertanto, è fiducioso? Crede realmente che la giurisdizione di Palmanova comprendente il Cervignanese, Lignano e San Giorgio di Nogaro possa passare alle “dipendenze” del Tribunale di Gorizia? Ripeto: questa è una soluzione razionale e che potrebbe andare anche a buon fine. I motivi di opposizione da parte udinese sono stati di tutt’altra natura e non vanno nella direzione di un miglioramento del sistema-giustizia. Quando si metterà la parola “fine” su questa vicenda? Quando arriverà la decisione? Non credo che i tempi saranno brevissimi, considerato che siamo in pieno agosto. Ragionevolmente, le decisioni finali arriveranno a settembre. Soltanto allòra, si saprà quale sarà il destino del tribunale di Gorizia. Certo, se il progetto si concretizzasse, per Gorizia sarebbe un ottimo risultato… Indubbiamente. Sarebbe un’opportunità per la città ma anche, e soprattutto, per il servizio-giustizia. Passeremmo dalla possibile chiusura del Tribunale al suo potenziamento: un passo avanti enorme rispetto alle preoccupanti premesse.

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