GIORNALI2012

Messaggero Veneto, 11 luglio 2012 – «I vertici indichino dove va il Pd»

Maran firma la lettera aperta di 15 parlamentari. E sollecita Serracchiani

Al segretario nazionale Pier Luigi Bersani chiede di proseguire sul sentiero delle riforme tracciato dal tecnico Mario Monti. Alla segretaria regionale Debora Serracchiani di dire dove sta andando il Pd. Il vice capogruppo alla Camera dei democratici, Alessandro Maran, è tra i 15 parlamentari, unico friulano, ad aver firmato un documento-appello al vertice del partito. Non si chiede di proseguire l’esperienza “tecnica” di governo, anzi auspica che il prossimo esecutivo sia «propriamente politico», ma le riforme devono continuare. Su questo tema i 15 democratici avviano la discussione, convocando un incontro a Roma venerdì 20 luglio. «L’idea – spiega Maran – è che il governo ha assunto un ruolo da protagonista in Europa. Dagli interventi immediati per far fronte all’emergenza fino a un nuovo ambizioso piano di unione fiscale, finanziaria e politica. Per noi che abbiamo contribuito a far nascere questo governo, quindi, è una conferma confortante che va sostenuto fino a scadenza naturale. Anche la volontà di rivedere in maniera così coraggiosa la spesa pubblica va condivisa, perché si tratta dell’unico modo per ridurre l’imposizione fiscale e investire su formazione, ricerca, infrastrutture». Maran sostiene quindi che è dovere del Pd contribuire a superare ogni residua ambiguità sul giudizio sulle riforme del governo Monti, ambiguità che si manifestano a ogni azione dell’esecutivo. «Vogliamo allora – continua Maran – promuovere una discussione trasparente sulle strade da intraprendere per mantenere dei principi che devono superare i limiti temporali della legislatura ed essere prolungati anche alla prossima, perché la crisi non si concluderà a metà 2013. Un partito di sinistra per primo deve avere l’obiettivo di recuperare risorse da dirottare in investimenti sul fronte di welfare, infrastrutture, capitale umano, ricerca». Maran non pensa però a un altro governo tecnico e si dice pronto a sostener Bersani se la marcia delle riforme non verrà arrestata. «E se Bersani – dice il deputato – immagina di proseguire la strada tracciata da Monti e cercherà un’intesa con l’Udc allontanando i partiti più radicali». Il 21, invece, è la data segnata sul calendario per il Pd regionale. Sarà la giornata dell’Assemblea Fvg del Pd e dell’annuncio di Serracchiani. Forse. «Mi aspetto che la segretaria dica dove stiamo andando. Spero già il 21», conclude Maran. In regione si muove anche Italia Futura, la compagine di Luca Cordero di Montezemolo e che in Fvg ha come referente Cinzia Palazzetti. Il nome sussurrato per le regionali 2013 è quello dell’ex governatore Riccardo Illy. Che forse però punta più a un ruolo nazionale.

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