IN PRIMO PIANO

«Non si può essere timidamente europeisti, altrimenti abbiamo già perso»

«On ne peut pas être timidement européen, sinon on a déjà perdu». Lo ha detto Emmanuel Macron venerdì scorso in un’intervista a Libération: «Non si può essere timidamente europeisti, altrimenti abbiamo già perso». Per quei leader politici che non si riconoscono nella retorica sfascista dei movimenti populisti, è la prima cosa da fare. Ne scrive oggi Claudio Cerasa, che prova a sintetizzare il tutto in parole semplici: «i paesi dell’Europa (e non solo) crescono quando intensificano la produttività del lavoro, sfruttano le leve dell’export, scommettono sulla globalizzazione. I movimenti anti sistema scommettono su un modello contrario e dicono esplicitamente che la produttività non è un problema, che l’apertura dei mercati è il male della nostra epoca, che il protezionismo è il futuro». Per smontarli, bisogna partire da qui, da quello che il direttore del Foglio chiama il «cialtronismo anti sviluppista dell’agenda economica dei nuovi populisti».

You may also like
L’era Netanyahu potrebbe concludersi. Cosa cambierebbe? – Il Riformista, 3 giugno 2021
«Da Roma a Caracas» – Il Foglio, 23 maggio 2018
Biden tira dritto dove Trump e Obama hanno mollato: infrastrutture e Afghanistan – Il Riformista, 13 Agosto 2021