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Obama, un buon Presidente

Mario Del Pero ha ricordato, nel bel pezzo che ha scritto oggi su Italianieuropei, che «Barack Obama è stato un buon Presidente. Forse addirittura un grande Presidente» (Perché Barack Obama è stato un buon Presidente).

Certo, per dirlo «avremmo bisogno di quelle fonti e quel distacco che solo la prospettiva storica ci garantisce», precisa Del Pero (che insegna Storia degli Stati Uniti all’Università d Bologna), ma ricordarlo è importante proprio perché oggi la sua eredità è improvvisamente in discussione: otto anni di sforzi coronati da risultati importanti (le sue riforme hanno cambiato la sanità, Wall Street e l’approccio all’ambiente; per non parlare della ripresa economica e dei soldati in gran parte ormai al sicuro, lontano dai pericoli dell’Iraq e dell’Afghanistan), finiranno nelle mani di un uomo determinato a cancellarli; lo stesso uomo che lo ha descritto, diffamandolo, come un musulmano nato in Africa che ha conquistato la presidenza con l’inganno.

Molte critiche si sono concentrate sulla sua politica estera e di sicurezza. Su questo aspetto, ripropongo le riflessioni che ho svolto in un paio di articoli pubblicati da LeM, Magazine di LIBERTA’eguale (Usa: la politica estera che ha cuore l’ordine liberale – Salvate il soldato Obama).

Aggiungo che «tutto ciò è avvenuto preservando una dignità assoluta di fronte ad attacchi feroci e, non di rado, volgari» e «ripristinando, anzi, il decoro» dell’ufficio presidenziale. Il coraggio, diceva Ernest Hemingway, è «grace under pressure». In politica, un dono prezioso.

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