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La piccola Italia e il grande mondo

«Molti italiani sono convinti – ha scritto ieri Giovanni Cominelli sul settimanale online della diocesi di Bergamo – che il loro piccolo mondo antico sia rimasto quello protetto del pre-’89. Rinchiusi in questa illusoria ridotta, le generazioni stanno consumando nell’inverno demografico che hanno scelto un passato ricco di civiltà e di storia. Solo che il mondo sta arrivando da ogni lato. Solo una parte del Paese è proiettata sugli scenari economici, produttivi e sociali mondiali e vede più lontano. Il 4 marzo le due visioni si conteranno. Oltre i risultati, il mondo “là fuori” non si fermerà. Per tutti gli italiani e per tutti i mass-media e partiti sarà un drammatico bagno di realtà. Perché, come suona un vecchio proverbio contadino cinese, molto citato da Mao tse-tung, “l’albero può desiderare la calma, non per questo il vento cesserà di soffiare”. Sull’Italia, è certo, continuerà a soffiare». Da imparare a memoria ( Verso le elezioni. La piccola Italia e il grande mondo. Antipolitica e provincialismo – www.santalessandro.org ).

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