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Welcome to Weimar

Per sottrarsi al video di “Macron quindicenne e la prima immagine dell’amore con la prof. Brigitte” (video.repubblica.it), alla “storia di Brigitte, moglie e madre sedotta da Macron” (agi.it), ai servizi su “Macron e le future rughe (della moglie)” (vanityfair.it; l’edizione francese di Vanity Fair mette invece Macron in copertina “raconté par ses femmes”) e ai libri sul genere “Les Macrons” (“une enquête captivante sur un couple à la conquête du pouvoir”), consiglio l’inchiesta che la giornalista Anne Nivat ha condotto nella Francia “periferica” dove vive la maggioranza dei francesi e che racconta com’è cambiato il paese. La giornalista francese é una corrispondente di guerra che ha narrato conflitti lontani in Cecenia, in Iraq, in Afghanistan e che ora si é immersa in sei città francesi. Il libro “Dans quelle France on vit”, in che Francia viviamo, è pubblicato da Fayard.

Segnalo un altro pezzo che vale la pena di leggere (anche perché si tratta di giornalismo con i fiocchi). La mitica città di Weimar in Germania (65.000 abitanti) ha assorbito 900 rifugiati in un anno. I giornalisti del New York Times hanno trascorso diversi mesi sul campo esaminando l’integrazione da ogni lato.

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