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Newsletter n.73/11

Lunedì 19 settembre 2011

editoriale di Alessandro Maran
Referendum anti-Porcellum: la quota 500mila è vicina Dal fronte referendario arrivano buone notizie. L’afflusso di firme ai tavoli allestiti in tutta Italia è continuo e consistente e c’è fiducia nella possibilità di raggiungere l’obiettivo. Entro il 25 settembre - cioè tra 10 giorni - i moduli devono arrivare a Roma, e negli ultimi due week end in tutta Italia è prevista una mobilitazione straordinaria per la raccolta firme contro il Porcellum.

 

i temi della settimana
  PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

Nessuna ambizione per l'obiettivo della semplificazione

Abbiamo detto no a un provvedimento che si limita ad attribuire una delega al governo che non incide minimamente nella direzione della semplificazione nella pubblica amministrazione. Come al solito il ministro Brunetta annuncia grandi riforme, ma conclude ben poco.

  • Dichiarazione di voto di Roberto Zaccaria

  • METANO: INCENTIVARNE L'USO

    Battuto il governo su una nostra proposta

    Voto finale unanime per una legge che si prefigge di sostenere l'uso del metano per i mezzi di trasporto. Il governo è stato anche battuto (per 83esima volta) su un nostro emedamento che propone incentivi per i mezzi della pubblica amministrazione e delle società municipalizzate.

  • Dichiarazione di voto di Laura Froner
  • Comunicato di Erminio Quartiani

  • video
     
    Dario Franceschini - Manovra economica
    Walter Veltroni - Manovra economica
     
    crisi
    L'Italia sta pagando a caro prezzo l'ostinata permanenza di Berlusconi

    "Se è vero che nel mondo globale più di tutto, per l'atteggiamento dei mercati e degli investitori, conta la fiducia e la stima di chi guida gli Stati, quanto miliardi di euro è costata e costa all'Italia la testarda permanenza lì di Berlusconi?". Questa domanda pronunciata nella sua dichiarazione di voto in aula sulla manovra dal nostro capogruppo Dario Franceschini bene rappresenta le condizioni in cui il premier ha trascinato il nostro Paese. Che Berlusconi non sia il responsabile della crisi mondiale è naturalmente ovvio, ma che oggi rappresenti il principale impedimento per l'Italia nel reagire e nell'adottare politiche di sviluppo e di essere giudicata credibile dagli investitori e dagli altri Paesi è altrettanto vero. Per questo abbiamo chiesto un passo indietro di Berlusconi e la creazione di un nuovo governo di responsabilità nazionale.

     
      Vai allo speciale con tutti gli interventi in aula, gli ordini del giorno del PD approvati e i comunicati stampa
     
    agenda dell'aula
    Inchiesta sugli appalti
    La maggioranza ha fatto quadrato attorno alla figura di Marco Milanese, il deputato vicino al ministro Tremonti al centro di un'inchiesta su corruzione e appalti truccati. Si tratta di un fatto molto grave, dell'ennesimo tentativo della maggioranza di mettere i bastoni tra le ruote al regolare corso della giustizia. Significativo il voto della Lega che ha definitivamente abbandonato la battaglia della legalità e che ormai mercanteggia posizioni e poltrone nella maggioranza. In aula ribadiremo il nostro voto a favore della richiesta di custodia cautelare e pretenderemo che tutti i gruppi si esprimano chiaramente: nascondersi dietro la segretezza di un voto sarebbe un gesto di irresponsabilità politica.
  • Dichiarazioni di Marilena Samperi su Lega e voto palese
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    Sperimentazioni cliniche
    Un altro settore in cui il governo interviene in modo poco razionale, producendo una sorta di legge omnibus, che tocca molti aspetti senza un reale filo conduttore. Anche qui ci sarà il nostro impegno per migliorare il testo.
     
    Aiuti allo sviluppo
    Al voto una nostra mozione che impegna il governo a una maggiore trasparenza sugli aiuti allo sviluppo e a sostenere questo obiettivo con specifiche risorse.
  • Mozione Francesco Tempestini
  • Spazi verdi urbani
    Cercheremo di migliorare in aula, così come abbiamo provato a fare in commissione, una legge che afferma di promuovere lo sviluppo e la tutela degli spazi verdi urbani, ma che in realtà si occupa unicamente di piantumazioni e di coperture a verde degli edifici. Le nostre proposte consentirebbero di fare un salto di qualità alle politiche urbane per un reale sviluppo delle aree verdi.
     
    Elezioni
    Giusto abbassare l'età per essere eletti. Sarà discussa la proposta di riforma costituzionale presentata dal Governo per abbassare a 18 anni l'età per l'elezione alla Camera e a 25 per il Senato. Si tratta solo di un primo passo verso l'attuazione del principio del suffragio universale. Con la nostra proposta invece non si fa distinzione tra le due Camere: in entrambe si potrà votare ed essere votati al raggiungimento della maggiore età.
  • Proposta di legge Donata Lenzi
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    8 per mille
    Si vota una legge che si dà l'obiettivo di rispettare in modo inequivocabile la volontà dei cittadini. La discussione generale si è svolta lo scorso aprile.
  • Intervento in aula di Massimo Vannucci
  • Il calendario dell'Aula della settimana
     

    Tutte le interrogazioni e le interpellanze presentate

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