Newsletter n.69/11
Lunedì 1 agosto 2011
È stata molto grave l'approvazione delle pregiudiziali di costituzionalità, con i voti di Pdl, Lega e Udc, sulla nostra proposta di legge che introduceva aggravanti per reati compiuti per motivi di discriminazione contro persone omosessuali. Il testo affossato era la semplice trasposizione letterale nel nostro ordinamento del Trattato di Lisbona, approvato all'unanimità dalla Camera, che chiede agli Stati membri dell'Unione europea di combattere le discriminazioni in base alla religione, alla razza, all'etnia, alle convinzioni sessuali e agli orientamenti sessuali. La nostra legge non introduceva un nuovo reato, ma una "circostanza aggravante" come è già presente in molte nazioni europee come la Germania, la Spagna e l'Inghilterra. Ma la destra italiana non perde occasione per dimostrarsi ottusa e allontanare l'Italia dai paesi più civili e moderni.
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| L'intervista ad Alessandro Maran |
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| «I tagli alla casta non bastano. Addio alle province, Stato a dieta» |
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di Roberta Giani, IL PICCOLO - 28 luglio 2011 |
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TRIESTE «L’auto blu non ce l’hanno solo i politici, ma tanti funzionari dello Stato...». Alessandro Maran, il deputato goriziano del Pd che ricopre il ruolo di vicepresidente delle truppe “democrat” di Montecitorio, non ama la demagogia. Mai amata. Ma, mentre nel paese torna a soffiare un impetuoso vento anti-politica, brandisce con forza le forbici: i tagli alla “casta” vanno fatti, ci mancherebbe, ma non bastano. Sono solo una goccia. Perché l’Italia, se vuole risollevarsi, deve riformare e ridimensionare l’immensa, costosa e debordante macchina pubblica. E deve farlo subito. Quella bozza, tra le altre cose, aggancia lo stipendio dei parlamentari alle presenze effettive ai lavori. Non è giusto? Gli italiani, nonostante le promesse di tagli, sono sempre più ostili alla “casta”: come si fa a riconquistarne la fiducia? Non è un errore votare contro l’abolizione delle Province come ha fatto il Pd? |
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| i temi della settimana | |
| LEGGE COMUNITARIA | |
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Otto mesi senza un ministro, l'approvazione solo grazie a noi |
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L'Italia non è stata rappresentata in Europa da un ministro per lungo dopo le dimissioni del finiano (allora) Andrea Ronchi: il governo è stato in grado di esprimere un nuovo nome, quello di Annamaria Bernini, solo il 27 luglio successivo. Questa incredibile assenza spiega già quale sia il livello di sensibilità di Berlusconi e dei suoi alleati nei riguardi dei temi europei. Se ciò non bastasse, aggiungiamo che la legge Comunitaria, quella con cui ogni paese membro recepisce le direttive Ue e adatta le proprie leggi agli indirizzi comuni, è stata approvata la scorsa settimana con almeno quattro mesi di ritardo: in questo lungo periodo il Governo l'ha rimandata in Commissione per tentare di inserire nel testo un paio di norme che interessavano Berlusconi e qualche amico. La nostra azione è stata finalizzata a recuperare il senso della legge e la dignità in Europa. Abbiamo ottenuto lo stralcio delle norme estranee e politicamente insopportabili: una allargava la responsabilità civile dei giudici, l'altra salvava manager Rai condannati dalla Corte dei Conti per aver gestito male soldi pubblici. La riscrittura del testo rispetta ora la natura della legge e, recependo le norme europee, evita le sanzioni per oltre 600 mila euro al giorno che l'Italia rischiava di pagare per il mancato rispetto dei tempi di recepimento delle direttive comunitarie. Durante la votazione degli ordini del giorno c'è stato un importante risultato su un nostro testo relativo ai rifiuti: il governo è andato in minoranza, sconfessando le sue stesse scelte sull'emergenza di Napoli. |
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| CENTRI STORICI | ||||||
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Via libera a nostra legge per tutela dei piccoli comuni |
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L'approvazione della nostra proposta di legge sulla tutela dei centri storici, permette di riqualificare i piccoli centri e i borghi con interventi integrati tra pubblico e privato. È un modo concreto di valorizzare queste realtà che rappresentano una ricchezza unica e peculiare dell'Italia e non hanno alcun confronto con altri Paesi. |
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| RATIFICHE | ||||||
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La Camera approva ratifiche di trattati internazionali |
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Va libera alla ratifica di alcuni trattati internazionali. Sono definitivamente approvati: l'Accordo di mutua assistenza amministrativa per la prevenzione, l'accertamento e la repressione delle infrazioni doganali con l'Argentina; l'Accordo nel campo della cooperazione militare con il Marocco; e l'Accordo di partenariato economico tra gli Stati del Cariforum, da una parte, e la Comunità europea e i suoi Stati membri. Vanno invece al Senato: l'Accordo con il Qatar sulla cooperazione nel settore della difesa; il Protocollo emendativo della Convenzione del 1988 tra gli Stati membri del Consiglio d'Europa ed i Paesi membri dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico - OCSE - sulla reciproca assistenza amministrativa in materia fiscale; l'Accordo quadro di partenariato globale e cooperazione tra la Comunità europea e i suoi Stati membri e la Repubblica di Indonesia; l'Accordo tra la Comunità europea e i suoi Stati membri e la Repubblica sudafricana, che modifica l'Accordo sugli scambi, lo sviluppo e la cooperazione; l'Accordo con la Giordania sulla cooperazione e sulla mutua assistenza in materia doganale; l'Accordo che modifica per la seconda volta l'Accordo di partenariato tra i membri del gruppo degli Stati dell'Africa, dei Caraibi e del Pacifico e la Comunità europea e i suoi Stati membri. |
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| MOZIONI |
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Pensioni: non penalizzare lavoratori e giovani |
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Con voto unanime è stata approvata la nostra mozione, sottoscritta da tutti i gruppi, che affronta il tema della totalizzazione e della ricongiunzione dei contributi previdenziali. Con essa abbiamo chiesto al governo di rendere non onerose le ricongiunzioni dei contributi di tutti i diversi periodi lavorativi di un lavoratore e di non penalizzare i giovani che nel corso delle loro vita sono costretti ad attività discontinue e a frequenti cambi di lavoro. |
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Contraffazione: maggiore impegno contro l'illegalità |
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È stata approvata la nostra mozione che chiede al governo di rendere efficace la lotta alla contraffazione e alla illegalità. Quanto è stato fatto fin qui, infatti, è insufficiente. Da parte nostra continueremo a batterci contro questa forma di illegalità, spesso controllata da organizzazioni criminali e che, a causa della scarsa qualità dei prodotti, mina la salute dei consumatori. |
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Marche: sbloccare i fondi per i lavori del dopo alluvione |
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E' stata votata all'uanimità la nostra mozione sui danni causati dall'eccezionale ondata di maltempo che ha colpito le Marche nel mese di marzo 2011. La mozione prevede di sbloccare l'emissione delle ordinanze di protezione civile, almeno per le spese più urgenti e gli indennizzi a privati e imprese; di derogare il patto di stabilità affinché gli enti locali con le loro risorse possano pagare le imprese che hanno operato e possano eseguire i lavori di ripristino e prevenzione necessari. |
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Siria: ok bipartisan allo stop delle repressioni in corso |
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E' stata approvata una mozione bipartisan sulle rivolte in Siria. Con questo atto di indirizzo la Camera impegna il governo ad assumere iniziative per la salvaguardia dei diritti umani dei cittadini siriani e a mobilitarsi in sede europea e ONU per creare una pressione diplomatica internazionale sul regime di Damasco. |
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Torino 2006: destinare i fondi dell'Agenzia alla regione Piemonte |
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Siamo soddisfatti per il voto favorevole alla mozione che impegna il governo a liberare le risorse disponibili presso l'Agenzia per lo svolgimento dei Giochi olimpici Torino 2006 a favore della regione Piemonte. Le risorse vanno destinate ai comuni montani, sede dei siti olimpici, in funzione di una rinnovata promozione turistica. |
| agenda dell'aula | |||||||||||||||
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