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Newsletter n. 31/10

9 ottobre 2010

Università

Il governo giochi a carte scoperte e restituisca il maltolto agli atenei

La maggioranza e il governo vorrebbero andare avanti a passo spedito per impedire un serio dibattito sulla riforma universitaria. Noi ribadiamo la necessità di 'giocare a carte scoperte' e quindi affrontare il tema delle regole solo dopo che è stato chiaramente definito quale sarà l'effettiva entità del finanziamento statale agli atenei. Giocare a carte scoperte per evitare che il dibattito parlamentare divenga solo una sterile disquisizione teorica visto che senza risorse, anche le più illuminate riforme (e non è certo questo il caso) non potranno mai essere realizzate. Per questo abbiamo ribadito la necessità di far slittare l'esame in Aula del ddl Gelmini a dopo la sessione di bilancio: solo così si può squarciare il velo dell'ambiguità che permette facili ricatti e capire se il governo ha intenzione di ridare il maltolto agli atenei (parliamo di 1,5 miliardi solo per il 2011!). Nel mondo accademico non sono in pochi ad aver interpretato questa fretta come un ricatto ai rettori: un sì alla riforma per ottenere successivamente le risorse. Non è certo questo il concetto di concertazione che abbiamo in mente. Ma purtroppo, come conferma l'esito dell'esame in commissione, il governo non ha alcuna intenzione di arrivare ad una riforma condivisa. Sono state infatti bocciate tutte le proposte più significative delle opposizioni, le nostre in particolare, che avrebbero consentito di raddrizzare un provvedimento nato storto ed iniquo. Le ripresenteremo per l'aula dove continueremo nella nostra dura battaglia parlamentare.

 

i temi della settimana

agricoltura
Sì a ddl etichettatura, finalmente gli italiani sapranno cosa hanno nel piatto

E' stata approvata la legge sull'etichettatura dei prodotti alimentari che ora tornerà al Senato per il voto finale. Grazie alle nostre proposte il provvedimento ha cambiato nettamente fisionomia: dalla patacca 'made in Zaia' alla medaglia del made in Italy. Il sistema di etichettatura che abbiamo contribuito a definire rappresenterà una vera e propria carta d'identità dei prodotti a vantaggio dei cittadini che sapranno finalmente cosa hanno nel piatto. Particolarmente importante l'approvazione del nostro emendamento che obbliga ad indicare nelle etichette la presenza o meno di prodotti Ogm.

  • Dichiarazione di Dario Franceschini e Nicodemo Oliverio
  • Dichiarazione di voto Nicodemo Oliverio
  • sviluppo economico
    Berlusconi evita mozione di sfiducia con la nomina del nuovo ministro

    La nomina di Paolo Romani a nuovo ministro per lo Sviluppo economico è arrivata dopo cinque mesi esatti dalle dimissioni di Claudio Scajola. Se non ci fosse stata la nostra mozione per chiedere le dimissioni di Berlusconi in veste di ministro ad interim, chi sa quanto avremmo dovuto aspettare ancora. Alla destra, infatti, non interessa niente delle difficoltà delle imprese che stanno affrontando la crisi da sole. Questa lunga vicenda dell'interim che tanto ha pesato negativamente sull'economia italiana, è stata risolta tardi e male con la nomina di una persona in palese conflitto di interessi.

  • Comunicato di Francesco Boccia
  • 'ndrangheta
    Maroni diserta confronto in Aula

    Il ministro dell'Interno Roberto Maroni ha disertato il confronto parlamentare e al suo posto manda a rispondere all'interrogazione presentata dal Pd sui fatti criminosi di Reggio Calabria il sottosegretario leghista D'Amico. La risposta, debole e poco chiara sulle decine di atti intimidatori contro la magistratura reggina e nessuna menzione sulle indagini che ha posto in essere, manifesta una grave sottovalutazione di quanto è accaduto da parte del governo.

  • Dichiarazione di Dario Franceschini
  • vittime delle trasfusioni di sangue infetto
    Fazio reticente sulla prescrizione delle domande

    Il ministro Fazio ha annunciato durante il question time, rispondendo a una nostra interrogazione, che presto avremo il decreto sui risarcimenti attesi da oltre tre anni dai cittadini infettati da trasfusioni sbagliate, ma è stato molto reticente sulla spinosa questione della prescrizione delle domande.

  • Testo e dibattito della question time
  • Comunicato stampa Livia Turco - Margherita Miotto
  • attacco sede nazionale CISL
    Governo riferisca in Aula

    Abbiamo chiesto al ministro dell'Interno di venire in Aula a riferire in merito al grave attacco di cui è stata vittima la sede nazionale della Cisl. Il moltiplicarsi di manifestazioni contro le sedi del sindacato, con lanci di uova o di pietre, o come nel caso di Merate, addirittura con un'irruzione nei suoi uffici, segnano una pericolosa escalation di violenza che va fermata.

  • Comunicati di Dario Franceschini, Cesare Damiano, Pierpaolo Baretta
  • la grande 'abbuffonata'

    Una pagina 'cafonal' della politica, un tuffo nel passato per i romani
    Il pranzo della pace tra Roma e la Lega dopo le offese del ministro Bossi ha rappresentato uno dei punti più bassi della politica di questi anni, un tuffo nel passato per l'amministrazione capitolina che aveva impiegato decenni per liberarsi dall'immagine stereotipata della capitale "der vino de li castelli, de li rigatoni co'a pajata, de a coda alla vaccinara". Un tuffo nel passato dunque che è peggio dell'offesa su cui il ministro Bossi ha dovuto fare marcia indietro dopo che avevamo presentato una mozione di sfiducia.


    dalle commissioni

    ambiente
    Approvata nostra proposte per ricordare vittime disastri

    Per non dimenticare tragedie come quella del Vajont, di Seveso, di Porto Marghera e della Valle di Sarno è stata approvata una nostra proposta di legge che istituisce la giornata nazionale in memoria delle vittime dei disastri ambientali e industriali causati dall'incuria dell'uomo. Sarà una giornata di riflessione per incentivare il rispetto dell'ambiente e un monito per promuovere politiche di prevenzione.

  • Comunicato di Sabina Rossa e Simonetta Rubinato
  • appalti - casa Lunardi
    La maggioranza ostacola il regolare corso della giustizia

    La maggioranza fa quadrato attorno al ministro Lunardi, coinvolto nell'inchiesta della cricca degli appalti, e nega – di fatto – l'autorizzazione a procedere. Forzando i regolamenti parlamentari e l'interpretazione della legge costituzionale la maggioranza ha infatti votato compatta per rinviare le carte al tribunale dei ministri di Perugia. E' un atto molto grave perché impedisce il proseguimento delle indagini e il regolare corso della giustizia.

  • Dichiarazioni di Marilena Samperi e Donatella Ferranti
  • primo 'ok' alla decadenza del deputato Drago
    E' un voto per la legalità

    La giunta per le elezioni della Camera ha votato la decadenza del deputato siciliano Giuseppe Drago, condannato all'interdizione dai pubblici uffici fino all'agosto 2012 dopo una condanna per peculato. Si tratta di un atto dovuto per affermare il diritto che la legge è uguale per tutti. Ci auguriamo che adesso l'aula di Montecitorio non ribalti questo voto per la legalità nelle istituzioni.

  • Dichiarazione di Donata Lenzi
  • copasir
    Pdl e Lega lo usano per giochetti di bottega

    I componenti Pdl e Lega del Comitato per la sicurezza della Repubblica - Fabrizio Cicchitto, Gaetano Quagliariello, Giuseppe Esposito e Maria Piera Pastore - disertano l'attività di questo importante organismo preposto a 'sorvegliare' l'operato dei Servizi e, ultimamente, sollecitato a dare risposte su argomenti spinosi come la casa di An, la vicenda di un presunto pedinamento di Bocchino e, soprattutto, l'allarme terrorismo lanciato dai servizi Usa. La ragione è tutta interna alle faide della maggioranza che usa il Copasir come palestra per i suoi giochetti di bottega. Martedì 12 e mercoledì 13 ottobre sono convocate due nuove sedute.

  • Comunicato di Ettore Rosato
  • ddl Lavoro
    Continua il nostro impegno per la difesa dei diritti dei lavoratori

    Prosegue in commissione Lavoro l'esame del disegno di legge collegato alla Finanziaria. Nel provvedimento è stato reintrodotto, durante l'iter al Senato, il ricorso all'arbitrato in caso di controversia tra datore di lavoro e lavoratore, che eravamo riusciti a togliere durante la prima lettura alla Camera mettendo in minoranza il governo. Continueremo ad opporci a questo attacco ai diritti dei lavoratori portato avanti dal governo.

    Agenda

    DFP
    Fra silenzi e parole vuote, Tremonti non fa chiarezza sui conti pubblici

    Durante l'audizione del ministro Tremonti in commissione Bilancio, abbiamo posto il problema di un coordinamento della finanziaria italiana con le riforme europee, ma il ministro dell'Economia non ha detto una parola su questo. Abbiamo anche lamentato che nel documento non c'è nessun riferimento all'attuazione del federalismo fiscale. Rimane il sospetto che si renda necessaria una manovra correttiva a fine anno sulla quale il ministro ha nuovamente sviato, così come è rimasto in silenzio sulla nomina del nuovo presidente della Consob.


    Il calendario dell'Aula della settimana
     

      interpellanza urgente

     

      video della settimana

     

    Tutte le interrogazioni e le interpellanze presentate

     
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