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Newsletter n. 25/10

17 luglio 2010

caso Cosentino
Le sue dimissioni sono una nostra vittoria

Si sarebbe dovuta votare questa settimana la mozione delle opposizioni per le dimissioni del sottosegretario Nicola Cosentino. Ma è bastato che, su una nostra pressante richiesta, la conferenza dei capigruppo inserisse nel calendario la sua votazione (con il parere contrario di Pdl e Lega), perché Cosentino si dimettesse dal governo. La paura della maggioranza di capitolare in aula è stata troppo forte. Per ottenere quella votazione, dopo aver raccolto il consenso dei gruppi di opposizione su un testo comune, il Pd ha anche rinunciato ad altri provvedimenti a sua disposizione da inserire nel calendario. E così dopo i casi  Scajola e Brancher, maggioranza e governo hanno subito un altro pesante colpo.

 
 

editoriale di Alessandro Maran


Da ieri Massimo D’Alema è presidente della Fondazione europea progressista (Feps). Immancabilmente, è sorta nei giorni scorsi nel Partito democratico una polemica sul senso della nomina di D’Alema. E, verosimilmente, la disputa continuerà a far brontolare ancora a lungo la costola cattolica del Pd preoccupata che questo ruolo di D’Alema possa risospingere il Partito democratico verso posizioni politiche tradizionalmente socialdemocratiche.

La polemica è davvero singolare per svariate ragioni, sulle quali si è soffermata Claudia Mancina sul sito di Democratica la Fondazione Scuola di politica presieduta da Walter Veltroni (www.democraticaonline.it).

«La prima – sostiene Claudia Mancina - è che la vicinanza, o distanza, del Partito democratico dalla sinistra europea non è qualcosa che si possa definire in termini di nomenclature. Si può anzi sostenere che la crisi di strategie e di idee che attraversa i partiti socialisti e socialdemocratici è esattamente la stessa che attraversa il partito di centrosinistra italiano; e che difficilmente quest’ultimo potrà trovare le sue strade isolandosi da quelli. Con chi pensa di interloquire il Pd? Solo con i mani di De Gasperi e di Berlinguer, o anche con i partiti che oggi sono i suoi corrispondenti in Europa? Perché i partiti della sinistra sono in tutta Europa – con maggiore o minore efficacia, secondo i casi – partiti di centrosinistra, come il Pd. Come si chiamino non ha nessuna importanza: la loro storia non ha generato l’esigenza di trovare un nome nuovo. Guardarli attraverso gli occhiali della nostra storia – una storia di anomalie - è davvero provinciale». «E’ ancor più bizzarra, la polemica, se si tiene conto - prosegue Mancina - che proviene da quell’area del partito che più incarna la scelta bipolarista. Bipolarismo significa che ci sono due aree, il centrodestra e il centrosinistra. Nessuno può mettere in discussione il fatto che il Pd e i partiti della sinistra europea appartengano alla stessa area. Il problema è la politica, e le politiche, per loro come per noi. E da questo punto di vista, la difficoltà è comune, comune è la ricerca, e le soluzioni, se ci saranno, saranno probabilmente abbastanza simili. A meno che non vogliamo rinchiuderci in una dimensione nazionale, una cosa palesemente assurda di questi tempi».

Come ricorda oggi Piero Fassino sul Foglio (che ha ospitato in questi giorni molte delle riflessioni sull’argomento), tra le ragioni per cui è nato il Pd, «vi è l’obiettivo di concorrere ad aprire una stagione nuova anche nel riformismo europeo e internazionale». Insomma, «il Pd non è un partito socialista» (lo ha affermato lo stesso D’Alema non suo discorso di insediamento), ma ha il dovere di lavorare con il Pse per contribuire al rinnovamento del centro sinistra europeo. Non sarebbe male, piuttosto (e sarebbe senz’altro più utile), criticare le tesi di D’Alema, le sue analisi, i suoi riferimenti culturali. Come ha fatto, scrivendo cose interessanti, Sergio Soave sul Foglio di venerdì 25 giugno. «Sinché i dibattiti nel Pd saranno di questo tenore - conclude sconsolata Mancina – anatemi invece di ragionamenti, richiami formalistici alle appartenenze invece di confronto – sarà difficile che vengano fuori le idee nuove di cui c’è bisogno». Sottoscrivo.
 

i temi della settimana

sì alla mozione per migliorare i trasporti pubblici
Ora il governo deve mantenere gli impegni presi in Parlamento

Dopo la discussione della nostra mozione sul trasporto ferroviario, il Parlamento ha approvato all'unanimità un testo unitario che impegna il governo a sostenere e rilanciare il trasporto ferroviario di passeggeri e merci. E' una risposta ai disagi e ai disservizi che riguardano milioni di pendolari e che interessano il trasporto delle merci che oggi viaggiano per il 90 per cento su gomma. Ora vigileremo perché il governo rispetti l'impegno per ottenere vantaggi in termini di impatto ambientale e di sicurezza ed economicità complessiva per gli utenti e per il Paese.


commercio
Commissione d’inchiesta è un utile strumento contro la contraffazione

La Camera ha votato all’unanimità l’istituzione di una commissione di inchiesta parlamentare sui fenomeni della contraffazione e della pirateria in campo commerciale. Si tratta di un successo significativo del Pd che aveva avanzato la proposta. Ed è un passo importante nella battaglia contro l’illegalità economica, la concorrenza sleale e nella difesa del sistema produttivo Italiano.


Unione Europea
Consenso unitario su programma, passano i nostri contenuti

Maggioranza e governo hanno riconosciuto la fondatezza delle nostre priorità politiche per il rilancio dell'Europa: consideriamo dunque positivamente il voto unitario espresso sul programma di lavoro della Commissione europea per il 2010 e sul programma di 18 mesi del Consiglio dell'Unione Europea. Il testo pone l'accento sulla necessità di nuove politiche europee per la crescita e l'occupazione, per una maggiore solidarietà europea in materia di immigrazione e diritto d'asilo, per interventi finanziari a tutela dei soggetti più esposti alla crisi economica.

 

DOSSIER MANOVRA ECONOMICA 2010

  il question time

  interpellanze urgenti

  video della settimana

Agenda

Conti pubblici
In evidenza la cattiva gestione del governo

Saranno votati il rendiconto generale dell'amministrazione dello Stato per il 2009 e l'assestamento del bilancio dello Stato e dei bilanci delle amministrazioni autonome per l'anno finanziario 2010, provvedimenti che mettono in evidenza la cattiva gestione dei conti pubblici da parte del governo.


 
Missioni internazionali
C'è il nostro sostegno, ma più risorse per gli interventi civili

L’aula della Camera dovrà votare la legge che proroga gli interventi di cooperazione allo sviluppo e a sostegno dei processi di pace, di stabilizzazione e delle missioni internazionali delle Forze armate e di polizia. Daremo il nostro sostegno al decreto ma presenteremo emendamenti per chiedere un riequilibrio reale tra risorse destinate ai fondamentali interventi civili, troppo modesti, e il costo complessivo delle missioni.


Il calendario dell'Aula della settimana
 

dalle commissioni

intercettazioni
Ddl va rimandato a settembre

Non c’è fretta per l’esame del ddl Alfano sulle intercettazioni e la richiesta del Governo di maggior tempo di riflessione sugli emendamenti presentati è la conferma che il provvedimento deve essere ancora approfondito perché non c’è certezza degli impatti sul sistema giustizia e sui diritti fondamentali dei cittadini. In questa situazione, un’accelerazione dell’esame sarebbe irragionevole ed è per questo che ne abbiamo chiesto il rinvio a settembre. In ogni caso, la nostra opposizione continuerà ad essere molto dura perché giudichiamo il provvedimento profondamente sbagliato e pericoloso perché imbavaglia la stampa e mina alla radice la lotta alla criminalità, anche quella organizzata. E le modifiche proposte dalla maggioranza e dal presidente Bongiorno sono solo piccoli ritocchi che non cambiano il nostro giudizio di fondo.


sicurezza stradale
Nuove regole e sanzioni ma soprattutto incremento dei controlli

Siamo soddisfatti per l’approvazione all’unanimità in commissione Trasporti del testo sulla sicurezza stradale: il contributo del Pd è stato fondamentale. Sono state approvate norme per favorire comportamenti più sicuri per la strada. Fondamentale resta l’incremento dei controlli, perché altrimenti le nuove regole e l’inasprimento delle sanzioni restano lettera morta. Più controlli ci sono più le regole vengono rispettate.


servizi pubblici locali
No alla privatizzazione dell'acqua

Siamo contrari alla riforma dei servizi pubblici locali del governo che contiene la privatizzazione dell’acqua e lo scippo ai comuni della gestione dei servizi idrici. In commissione Affari costituzionali abbiamo presentato un dettagliato parere alternativo per segnalare le storture del provvedimento e anche nella commissione Ambiente ci stiamo battendo per fermarlo.


cultura
Approvata la nostra legge su prezzo dei libri, un passo avanti atteso da anni

Con un voto unanime della commissione Cultura riunita in sede legislativa, la Camera ha approvato il progetto di legge sul prezzo dei libri che passerà ora al Senato per il sì definitivo. La legge entrerebbe in vigore il prossimo 1 novembre: per il mondo del libro italiano si tratta di un passo in avanti importante ed atteso da molti anni, frutto di un lavoro intenso del nostro gruppo iniziato durante l’ultimo governo Prodi. Le nuove norme, infatti, creano le condizioni per una progressiva riduzione del prezzo dei libri, una migliore tutela dei consumatori, un più equilibrato rapporto tra librai ed editori e tra grandi e piccoli operatori.

 

Tutte le interrogazioni e le interpellanze presentate

 
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