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Newsletter n. 23/10

3 luglio 2010

Brancher

Inaccettabile uso privato delle istituzioni

Giovedì l'aula della Camera discuterà la nostra mozione di sfiducia contro il neo ministro Aldo Brancher. Siamo stati i primi a sospettare che la nomina fosse dettata esclusivamente dalle esigenze processuali dell'illustre imputato e l'immediata richiesta dei legali di Brancher di applicare al proprio assistito la legge sul legittimo impedimento ha confermato i nostri sospetti. Quella di Brancher è una nomina pensata ad arte per fuggire dal processo che lo accusa di appropriazione indebita nel caso Antonveneta. Il giallo sulle deleghe del neo ministro, che nessuno conosce, compreso il diretto interessato, ne sono la dimostrazione. Siamo all'inaccettabile uso privato degli incarichi istituzionali e per questo chiediamo che il giorno prima della votazione della mozione di sfiducia Berlusconi in persona spieghi in Parlamento le motivazioni della nomina.

 

editoriale
di Alessandro Maran


Il pasticcio sta diventando istituzionale. Parliamo della legge sulle intercettazioni, che piace soltanto al premier e a una parte della sua maggioranza, messa in calendario senza l'accordo dei capigruppo della Camera per il 29 luglio, contro la quale si è rivoltata tutta l'informazione, anche quella filo-Berlusconi, e tutta la magistratura inquirente. Le parole del Capo dello Stato che ha richiamato tutto il Parlamento a concentrarsi sui veri problema degli italiani: i riflessi della crisi e l'impatto e la discussione sulla manovra, sono a tutt'oggi rimaste inascoltate. Abbiamo annunciato un'opposizione senza tregua, avvertendo questa maggioranza che mantenere la discussione su una legge che dev'essere soltanto ritirata perché dannosa per la sicurezza degli italiani, sarà un boomerang. Vogliamo discutere la manovra economica e cambiarla con interventi sulla crescita, ma sappiamo di avere di fronte un governo che ha paura della giustizia e che inventa ministri che non servono soltanto per permettergli di sfuggire ai processi. Per questo abbiamo presentato la mozione di sfiducia a Brancher e chiediamo a tutta l'opposizione, ma anche a chi nella maggioranza non vuole né tacere, né acconsentire, di unirsi a noi per smascherare quest'ultima nomina dai caratteri oscuri.

 

i temi della settimana

carta autonomie
Approvato alla Camera un provvedimento inutile e dannoso

Nonostante il nostro voto contrario la Camera ha approvato il disegno di legge che contiene la Carta delle autonomie locali che ora passa all'esame del Senato. Il testo è stato fortemente sottodimensionato rispetto alle ambizioni iniziali: non c'è la riforma delle funzioni né la semplificazione, restano intatti i ruoli di potere e il costo della politica. Abbiamo votato contro perché lo riteniamo un provvedimento svuotato di contenuti innovativi, praticamente inutile e in qualche caso dannoso per il rafforzamento dell'autonomia degli enti locali.


sanità
Approvata mozione su prevenzione dei tumori al seno

È stata approvata all'unanimità dall'aula della Camera una mozione sulla prevenzione e la cura dei tumori al seno. Il documento chiede al governo di predisporre un progetto nazionale per la promozione delle informazioni e la necessaria sensibilizzazione sull'adozione di un corretto stile di vita. L'approvazione della mozione è stata anche l'occasione per proporre l'abbassamento dell'età dello screening mammografico da 50 a 40 anni. Ci auguriamo adesso che il governo passi ai fatti.


ambiente
Il decreto sulle emissioni di CO2 non premia le aziende virtuose

È stato approvato alla Camera il decreto che, oltre a prorogare i termini della presentazione del modello unico ambientale (Mud), assegna le quote di emissione di CO2. E' grave che questo avvenga senza prevedere criteri che avvantaggino le aziende virtuose e più avanzate dal punto di vista tecnologico. Ci siamo astenuti perché alcune norme del provvedimento sono inevitabili e non rinviabili, anche se ci si arriva in ritardo per le inadempinenze del governo. Però pensiamo che ancora una volta si è persa un'occasione per rendere un servizio all'ambiente e al Paese.

 

dalle commissioni

intercettazioni
Prosegue la nostra dura opposizione alla 'legge bavaglio'

Le audizioni dei giornalisti, degli editori, dei giuristi, del procuratore antimafia, dei magistrati e della consiglio nazionale forense si sono dimostrate molto utili. Tutti gli esperti hanno confermato l'inadeguatezza e l'inefficacia del ddl Alfano sulle intercettazioni di fronte alle esigenze di contemperare la tutela della privacy, il diritto di cronaca e il diritto alla sicurezza e alla legalità. Non tenerne conto sarebbe veramente un grave errore. Per noi la 'legge bavaglio' è profondamente sbagliata perché indebolisce la lotta alla criminalità e mina il diritto all'informazione. Dopo i richiami del presidente della Repubblica ci attendiamo che la maggioranza dimostri responsabilità e faccia un passo indietro modificando il provvedimento e rallentandone l'iter. D'altronde non c'è alcuna fretta né urgenza per calendarizzare il testo il 29 luglio.


antimafia
Un passo avanti per la verità sulle stragi

Il 30 giugno è stata presentata in commissione Antimafia la relazione del presidente Giuseppe Pisanu sulle stragi del 1992-93: il nostro Gruppo l'ha giudicata un passo in avanti nella ricerca della verità perché afferma chiaramente che esse non furono "opera solo della mafia". La relazione è l'inizio della discussione, ora saranno fondamentali le audizioni che serviranno a completare il quadro.

DOSSIER MANOVRA ECONOMICA 2010

 
 

  il question time

  l'interpellanza urgente

  video della settimana

 
Agenda
Mozione sulle risorse per la difesa
Il nostro impegno per il disarmo

Sarà discussa la nostra mozione sulle risorse destinate al settore della difesa di cui è primo firmatario il presidente Dario Franceschini. Il testo ribadisce il nostro sostegno alle politiche internazionali di disarmo, a partire da quello nucleare, e chiede un impegno del governo a rivedere le spese militari sulla base di almeno due parametri: c'è una crisi finanziaria in corso ed è inoltre necessario riprendere la discussione sul nuovo modello di difesa che nei fatti non esiste più. Proprio in funzione di un nuovo modello di Difesa chiediamo che siano valutati più attentamente investimenti sui programmi d'armamento, decidendo quali mantenere, cancellare, sospendere o rinviare. Per noi sono inaccettabili, infine, ulteriori tagli sull'esercizio, l'addestramento e la manutenzione che mettono a rischio la funzionalità e l'efficienza dei contingenti militari, soprattutto di quelli impegnati nelle missioni internazionali.


carceri
Governo schizofrenico non interviene su emergenza sovraffollamento

Riteniamo schizofrenica la decisione del governo di non dare parere favorevole alla sede legislativa per il ddl Alfano che concede i domiciliari a chi deve scontare un anno di pena. Dopo che il provvedimento era stato presentato dal guardasigilli come urgentissimo, la scelta di rallentarne l'iter appare del tutto schizofrenica e incongruente. La verità è che, annunci a parte, il governo ha abbandonato i detenuti che sono costretti a vivere in condizioni inumane in carceri sovraffollate. E del tanto atteso piano carceri, nemmeno l'ombra.


esteri
Al voto ratifiche di accordi internazionali

L'aula è chiamata ad esprimere un parere su alcuni provvedimenti di ratifica ed esecuzione di accordi internazionali realizzati dal nostro Paese. Si tratta dell'accordo con il Governo della Repubblica del Sudan sulla promozione e reciproca protezione degli investimenti, di quello con il Governo della Repubblica di Bielorussia sulla cooperazione e la mutua assistenza amministrativa in materia doganale ed infine della Convenzione con la Repubblica di Slovenia per la manutenzione del confine di Stato. In quest'ultimo caso è relatore un deputato del Pd, Franco Narducci.

 
Il calendario dell'Aula della settimana
 
 

Tutte le interrogazioni e le interpellanze presentate

 
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