Newsletter n. 23/09

Lunedì 25 maggio 2009

In questo numero:
In Aula: approvata la legge comunitaria 2008
In Commissione: approvata la risoluzione sui pagamenti delle pubbliche amministrazioni
Ultimo post: Fascismo? La legge sul friulano e la riduzione dei parlamentari…

Dal blog
Fascismo? La legge sul friulano e la riduzione dei parlamentari…
In Italia c’è davvero «puzza di fascismo», come va dicendo Eugenio Scalfari? Sbaglierò, ma a me sembra invece che il nostro Paese sia chiamato, come la gran parte dei sistemi rappresentativi occidentali, a fronteggiare una sfida populista, che è una cosa diversa. Dovunque, negli anni ’90, le democrazie europee hanno visto sorgere attorno a leader dal forte carisma formazioni politiche di tipo populista che si propongono di rigenerare la democrazia, ripulendola dalle sue scorie per tornare ai «veri» principi e valori, che si ispirano a una retorica del «noi» e del «loro», dei «piccoli» contro i «grandi» e a stili di azione politica che fanno leva sulle emozioni collettive, seducendo l’elettorato con discorsi radicali e provocazioni di dubbio gusto. Il populismo è certamente ambivalente (è una minaccia per la democrazia o costituisce un elemento della dinamica democratica, come sembra indicare l’esperienza americana?), ma il tono epocale, il trattare ogni questione con toni biblici e aggettivi forti, rischia unicamente di ingenerare l’effetto «al lupo, al lupo». E dipingere un’Italia cialtrona in preda all’illegalità non ci aiuta a comprendere (e ad amare) il nostro Paese. Anzi, questo atteggiamento rischia di condurci in un vicolo cieco dal quale il centrosinistra corre il pericolo di non saltare fuori per un bel pezzo.
La Corte costituzionale, chiamata in causa dal governo Prodi, ha smontato la legge sul friulano voluta dall’ex giunta regionale di centrosinistra. La sentenza depositata venerdì scorso boccia tutti i punti salienti della legge fortemente voluta da Riccardo Illy. La Consulta ha detto «no» all’obbligo degli uffici di utilizzare il friulano e di redigere gli atti in marilenghe anche nei territori non friulanofoni; «no» alla ripetizione degli interventi nelle istituzioni in friulano; «no» all’adozione dei toponimi anche solo in friulano; e ancora «no» al silenzio-assenso, all’ora settimanale e all’uso veicolare del friulano a scuola. Roberto Antonaz, ex assessore regionale alla cultura di Rc, a proposito della sentenza della Corte costituzionale, ha dichiarato sabato scorso sul Messaggero Veneto che «ci sono rischi seri di involuzione fascista in Italia».
Vediamo, allora, di capirci. In democrazia, le questioni, essendo oggetto di opinione, non hanno una «sola» risposta legittima. Non c’è  un «unico» modo di tutelare il friulano e quel che è in discussione oggi non è la sua tutela ma le costrizioni e gli incentivi di una legge, di una specifica disciplina giuridica. Non è in discussione l’importanza di una parlata locale e di una cultura particolare, né l’evidente pluralismo linguistico della regione; sono in discussione le costrizioni e gli incentivi di un particolare modo d’essere della regola del diritto. E, dunque, il ruolo dei poteri pubblici e delle istituzioni. Per i nazionalisti friulani le istituzioni politiche sono strumenti per dare identità e vita ad un gruppo inteso come qualcosa che viene «prima» degli individui e delle loro effettive preferenze e identità. Io, ad esempio, continuo a intendere le istituzioni come strumenti per aumentare la libertà di scelta degli individui e delle loro preferenze per come sono «da loro» percepite. Questo è il nocciolo della questione: la possibilità della scelta, la responsabilità della scelta. Non per caso, Gianpaolo Gri in un bel libretto del 2000 ((S)confini, I quaderni del Menocchio) ha scritto: «Sta qui -  nella decisione di non adeguarsi, di rifiutare le determinazioni - la fonte da cui sprigiona fra gli uomini la diversità. Da essa è storicamente sprigionata anche la diversità friulana». E non è un caso che, in merito alla legge di tutela del friulano voluta dalla giunta Illy, si sia sviluppato un confronto molto intenso. Non si è trattato, come vanno dicendo quelli che lo stesso Gri definisce i «geometri dell’ortodossia» friulanista, di un match tra chi è favorevole e chi è contrario alla tutela della lingua friulana e nemmeno di un confronto tra «attivisti etnici» che avvertono la propria singolare diversità come bene primario e «attivisti centralisti» che sentono la diversità e la pluralità come minaccia. Ma di un confronto tra culture istituzionali opposte in tema di diritti delle minoranze. Infatti, il dissenso riguarda due questioni: che cosa si deve intendere per tutela della lingua friulana (il che ha messo in luce approcci diversi in merito al rapporto tra lingua e identità etnoculturale) e la preoccupazione circa le possibili conseguenze illiberali dei meccanismi di tutela, limitativi dei diritti individuali, previsti dalla legge. Perché non si è friulani in maniera esclusiva e non si è friulani allo stesso modo. Siamo tutti un po’ meticci «nel corpo, nella lingua, nella religione, nell’anima». E vivere al plurale è una condizione ineliminabile.
Andrebbe messa in evidenza anche un’altra cosa: il Partito democratico ha nel suo dna il rispetto della competenza decisionale degli individui. La centralità della coscienza individuale è forse l’insegnamento più rivoluzionario della tradizione cristiana, che ha guidato e promosso la trasformazione delle società occidentali in senso liberale e democratico. Far perno sulla coscienza significa infatti avanzare l’idea che la legittimazione ad ubbidire venga dal consenso di coloro ai quali si chiede ubbidienza. Significa spostare il centro di gravità dei rapporti sociali dai luoghi del potere costituito all’individuo. E un importante corollario del principio della libertà eguale è il «diritto di resistenza» contro le sue violazioni: contro il dispotismo e ogni forma di monopolio del potere decisionale che si impone arbitrariamente, che attribuisce ad alcuni un potere insindacabile su altri. L’istanza di «resistenza» (presente in tutte le tradizioni democratico-liberali come lo è nella tradizione repubblicana) ha preso varie forme giuridiche e istituzionali nelle democrazie costituzionali moderne, che vanno dal controllo giuridico di costituzionalità al diritto di promuovere referendum abrogativi, al diritto di associazione e di parola che consente ai cittadini, individualmente e in gruppo, di dimostrare apertamente e civilmente il proprio dissenso, criticando, sorvegliando e stimolando chi detiene temporaneamente l’esercizio del potere politico. La Costituzione, infatti, ha anche una funzione di controllo e di contenimento del potere costituito. In altre parole, il governo democratico è basato sulla regola secondo la quale chi governa deve rendere conto sia ai governati sia alla legge. E, a due secoli e mezzo di distanza, vale ancora l’esclamazione del mugnaio Arnold di Postdam di fronte alle prepotenze del Re di Prussia Federico II: «Ci sarà pure un giudice a Berlino…». Insomma, il giudice delle leggi è la Corte costituzionale, a garanzia della nostra libertà eguale. L’irritazione di Roberto Antonaz e dei nazionalisti friulani è dunque del tutto fuori luogo. Se la costituzione è stata pensata e scritta per porre dei limiti al legislatore, questi limiti devono essere fatti rispettare (soprattutto quando sono in causa diritti fondamentali). E questo, in Italia, è il compito della Corte costituzionale. Aggiungo che se un paese si dota (con la Costituzione nata dalla Resistenza) di un sistema di regole di convivenza e prevede che determinati arbitri garantiscano la loro osservanza, a nessuno è consentito reagire con l’aggressione se un arbitro (in questo caso, il giudice costituzionale) decide in modo contrario ai suoi auspici e ai suoi interessi. Né a Berlusconi, né a nessun altro.
Vengo a Berlusconi e alla sua iniziativa per ridurre il numero dei parlamentari. Non è la prima volta che il populismo alla Berlusconi tradisce l’idea che il Parlamento e l’opposizione siano solo un intralcio, un ostacolo ad una decisione rapida. Ma ha davvero senso parlare di «fascismo»? L’appello al popolo affinché reclami il dimezzamento dei parlamentari e sfoltisca il recinto dove pascolano «i tacchini e i capponi»  indubbiamente obbedisce, come ha scritto Stefano Folli, ad una logica di tipo elettorale. «Serve a mobilitare l’opinione pubblica, a raccogliere voti nelle elezioni imminenti, magari ad incutere un po’ di timore alla Lega, pericoloso concorrente nel Nord. Ma certo non serve a riformare alcunché». Manca, in altre parole, quella «certa idea della Francia» che consenti a De Gaulle di costruire istituzioni (nel 1958, impiegando pochi mesi per dare alla Francia la Quinta Repubblica) in grado di reggere la sfida del tempo. «Si avverte - scrive ancora il direttore de Il Sole 24 Ore  - l’assenza di un progetto compiuto, si intuisce lo scetticismo verso il principio secondo cui una democrazia matura si regge sull’equilibrio dei poteri, su fatidici «pesi e contrappesi» in grado di garantire insieme la rapidità delle decisioni e l’efficacia dei controlli». Giusto. Ma non è forse vero che Berlusconi (nei tradizionali panni del «politico per caso») ha dato voce a quel che pensa la stragrande maggioranza degli italiani su un Parlamento «pletorico e addirittura controproducente»?  E qual è il correttivo più efficace (e necessario) per mettere in un angolo il populismo belusconiano? Non sta forse nell’iniziativa dell’opposizione per rendere il Parlamento funzionante? Quello di una democrazia capace di decidere non è un tema che non giustifica l’allarme di fascismo? Ma c’è di più: è da un pezzo che si è fatto dell’investitura popolare diretta (o come se diretta) il perno attorno al quale ruota il sistema, senza, peraltro, introdurre alcun serio contrappeso. Sono passati quindici anni da quando i cittadini hanno risposto inequivocabilmente alla domanda alla base del referendum del ’93: sono i partiti o i cittadini a scegliere il governo, e questo risponde ai partiti o ai cittadini? E’ dal ’93 che ci siamo abituati ad eleggere direttamente sindaci, presidenti di provincia e (poi) di regione. Nel frattempo, nella considerazione degli italiani, i partiti e il Parlamento hanno toccato il punto più basso; basta leggere il titolo che, qualche mese fa, dominava la prima pagina di Libero: «Onorevoli ladri e drogati». E potrei continuare: nel 2001, i nomi di Rutelli e Berlusconi erano indicati sulla scheda elettorale; con le primarie scegliamo ormai d’abitudine i candidati per le cariche monocratiche e con le primarie abbiamo scelto il segretario nazionale e i segretari regionali del Pd, facendo volare le decisioni individuali di moltissimi cittadini là dove non erano mai arrivate, nella scelta dei massimi dirigenti. Senza contare che il quadro che emerge dalle trasformazioni degli ultimi vent’anni assegna ai vertici dell’esecutivo italiano il predominio e la regia della produzione legislativa, autosufficienza ed espansione organizzativa e il crocevia dei rapporti con gli enti locali e la comunità internazionale. Insomma, la politica presidenziale è diventata, ormai parte integrante della nostra scena nazionale. E Berlusconi, manco a dirlo, ne approfitta per governare per decreto come la maggior parte dei presidenti sudamericani. E’ questo, per dirla con Obama, il principale change we need. Perché è in questa crisi (dello Stato) che si nasconde il rischio di un impoverimento della democrazia. Ma, allora, perché non è la sinistra ad avanzare e precisare il tema del presidenzialismo (visto che bisogna ricostruire il sistema dei checks and balances tra poteri e istituzioni dello Stato) come complemento necessario dell’Italia federale? Non è una questione tecnico-istituzionale. E’ una questione etico-politica. Adesso che l’identificazione e l’appartenenza (all’ideologia, all’utopia, alla morale del partito) non ci sono più, l’unica strada praticabile è quella di esaltare la possibilità della scelta, la responsabilità della scelta, l’esercizio della cittadinanza nello Stato, in altre parole, l’«empowerment of individuals». Non è per questo che abbiamo scelto le primarie? Oltretutto, una delle componenti del pensiero federalista è sempre stata la ricerca di spazi di autonomia e libertà per i cittadini, proprio attraverso forme di contenimento e di distribuzione articolata del potere pubblico. E la riforma non può essere pensata come una mera operazione di trasferimento di funzioni dallo Stato alle Regioni (un centralismo che non viene cioè riformato, ma frantumato e riprodotto lasciandone intatta la sostanza intrusiva): deve essere l’occasione di un ripensamento del rapporto cittadino-autorità nel nostro sistema costituzionale. Come ammoniva Karl Popper, dobbiamo di norma aspettarci di avere i leader peggiori e soltanto sperare di avere i migliori. E la domanda che dobbiamo porci anche stavolta, non è «Chi deve governare?» (e poi rispondere, inevitabilmente, «i migliori», «i più sapienti», ecc.); dobbiamo invece chiederci: «come possiamo organizzare le istituzioni in modo da impedire che governanti cattivi o incompetenti facciano troppi danni?». E’ questa la domanda sottesa alla società aperta.

In Aula
INFORMATIVA DEL GOVERNO SULLA PIRATERIA INFORMATICA
APPROVATA LA LEGGE COMUNITARIA 2008

Lunedì 18 si è svolta la discussione generale congiunta del disegno di legge, già approvato dal Senato, recante Disposizioni per l’adempimento di obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia alle Comunità europee - Legge comunitaria 2008 (C2320/A) e della Relazione sulla partecipazione dell’Italia all’Unione europea per l’anno 2007 (Doc. LXXXVII, n. 1). Successivamente ha avuto luogo la discussione generale delle mozioni Franceschini ed altri n. 1-00165, Vietti ed altri n. 1-00178, Cota ed altri n. 1-00179, Cicchitto ed altri n. 1-00180 e Borghesi ed altri n. 1-00181 concernenti iniziative a sostegno del settore manifatturiero.
Martedì 19 il Sottosegretario per lo Sviluppo economico Paolo Romani ha reso, a nome del Governo, un’informativa urgente concernente il fenomeno della pirateria informatica attraverso la messaggistica dei telefoni cellulari. E’ seguito un breve dibattito al quale ha partecipato un oratore per gruppo. Alla ripresa pomeridiana dei lavori è proseguito l’esame del disegno di legge, già approvato dal Senato, recante Disposizioni per l’adempimento di obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia alle Comunità europee - Legge comunitaria 2008 (C2320/A).
Mercoledì 20 la Camera ha approvato, modificandolo, il disegno di legge, già approvato dal Senato, recante Disposizioni per l’adempimento di obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia alle Comunità europee - Legge comunitaria 2008 (C2320/A). Il provvedimento torna quindi all’esame dell’altro ramo del Parlamento. E’ proseguito poi l’esame della Relazione sulla partecipazione dell’Italia all’Unione europea per l’anno 2007 (Doc. LXXXVII, n. 1) e l’Assemblea ha approvato la risoluzione Centemero ed altri n. 6-00021, mentre la risoluzione Evangelisti n. 6-00022 è stata ritirata dai proponenti.

In Commissione
AVVIATO L’ESAME DELLE NORME PER LA SOPPRESSIONE DELLE PROVINCE
La I Commissione Affari costituzionali, in sede referente, ha iniziato l’esame delle proposte di legge recanti Modifiche al titolo V della parte seconda della Costituzione, in materia di soppressione delle province ( C1694 cost. Nucara, C1836 cost. Scandroglio, C1989cost. Casini, C1990 cost. Donadi, C2010 cost. Versace e C2264cost. Pisicchio - rel. Bruno, PdL) ed ha proseguito, l’esame delle proposte di legge recanti Differimento del termine per la presentazione della richiesta, da parte di movimenti o partiti politici, dei rimborsi delle spese per le elezioni politiche svoltesi nell'anno 2008 ( C17 Brugger - rel. Lorenzin, PdL) e Introduzione dell'articolo 114-bis del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 marzo 1957, n. 361, in materia di reati elettorali ( C465/A. T. Formisano - rel. Tassone, UDC). In sede di atti del Governo, ha proseguito l’esame dello schema di regolamento recante Modifiche al regolamento di riorganizzazione del Ministero per i beni e le attività culturali, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 26 novembre 2007, n. 233, nonché al regolamento di organizzazione degli uffici di diretta collaborazione del Ministro per i beni e le attività culturali, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 6 luglio 2001, n. 307 (atto n. 72 - rel. Volpi, LNP), dello schema di regolamento di organizzazione del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare (atto n. 76 - rel. Orsini, PdL) e dello schema di regolamento di organizzazione del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali (atto n. 77 - rel. Orsini, PdL). Le Commissioni riunite I Affari costituzionali e XII Affari sociali hanno proseguito, in sede referente, l’esame del testo base recante Istituzione del Garante nazionale dell’infanzia e dell’adolescenza ( C2008 Governo e abb. - rel. per la I Commissione Calabria, PdL; rel. per la XII Commissione Castellani, PdL).
 
COGNOME DEI FIGLI: AVVIO DELL’ESAME
La II Commissione Giustizia, in sede referente, ha iniziato l’esame dei provvedimenti recanti Disposizioni sulla Corte penale internazionale ( C1439 Melchiorre e C1782 Di Pietro - rel. Rao, UDC) e Disposizioni in materia di cognome dei figli ( C36 Brugger,C960 Colucci, C1053 Santelli, C1699 Garavini e C1703 Mussolini - rel. Bongiorno, PdL). Sempre in sede referente ha proseguito l’esame dei provvedimenti in materia di violenza sessuale ( C611 Caparini e abb. - rel. Lussana, LNP) e dei provvedimenti C665 Lussana,C1155 Bongiorno, C1305 Pagano, C205 Cirielli, C1361 Mazzocchi, C1522 Palomba, C1672 Veltroni, C1344 Barbareschi, C292 Jannone,C1872 Cosenza, C1657 Mannucci e C2116 Mussolini in materia di pedofilia (rel. Angela Napoli - PdL). Si è svolta l’interrogazione 5-01308 Melis, emergenza criminalità in Ogliastra e la carenza di organico presso la Procura di Lanusei. Hanno infine avuto luogo le audizioni informali dei rappresentanti delle società Area, Innova, Research Control Systems, Sio s.p.a. e TRS s.p.a, in merito alla situazione creditoria nei confronti del Ministero della Giustizia relativamente alla fornitura di servizi per l’effettuazione delle intercettazioni.

MODIFICHE ALLO STATUTO DEL FONDO MONETARIO INTERNAZIONALE: AVVIATO L’ESAME
Durante la settimana la III Commissione Affari esteri ha iniziato l’esame in sede referente del disegno di legge C2072 Governo:Modifiche allo statuto del Fondo monetario internazionale adottate con le risoluzioni del Consiglio dei Governatori n. 63-2 del 28 aprile e n. 63-3 del 5 maggio 2008, nonché aumento della quota di partecipazione dell'Italia - rel. Stefani (LNP). Il provvedimento è stato inviato alle Commissioni competenti per l’espressione dei previsti pareri. La Commissione inoltre ha proseguito l’esame della proposta di legge C1076Sarubbi: Ratifica ed esecuzione del protocollo relativo ai residuati bellici esplosivi (Protocollo V), annesso alla Convenzione di Ginevra del 10 ottobre 1980 sulla proibizione o la limitazione dell'uso di alcune armi convenzionali che possono essere considerate dannose o aventi effetti indiscriminati, fatto a Ginevra il 28 novembre 2003, con allegato - rel. Narducci (PD). Sempre in sede referente, la Commissione ha concluso l’esame dei disegni di legge C2384Governo: Ratifica ed esecuzione dell'Accordo di cooperazione tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo del Regno dell'Arabia Saudita nel campo della difesa, firmato a Roma il 6 novembre 2007 - rel. Barbi (PD) e C2259Governo: Ratifica ed esecuzione dell’Accordo sulla Forza multinazionale di pace per l’Europa Sud-orientale, con cinque annessi, firmato a Skopje il 26 settembre 1998, del Protocollo aggiuntivo firmato ad Atene il 12 gennaio 1999, del secondo Protocollo aggiuntivo, con annessi, firmato a Bucarest il 30 novembre 1999, del Terzo Protocollo aggiuntivo firmato ad Atene il 21 giugno 2000, del Quarto Protocollo aggiuntivo, con allegati, firmato a Roma l’11 dicembre 2002 - rel. Renato Farina (PdL). La Commissione ha deliberato il mandato al relatore a riferire favorevolmente in Assemblea. Il Comitato permanente sulla politica estera dell’Unione europea costituito in seno alla Commissione ha proseguito e concluso l’esame istruttorio della Relazione semestrale sull’attuazione della strategia dell’UE contro la proliferazione delle armi di distruzione di massa – rel. La Malfa (MISTO-RRP) e della Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio dell’8 dicembre 2008 – Partenariato orientale (COM (2008)) – rel. Barbi (PD). Infine, il Comitato permanente sugli obiettivi di sviluppo del Millennio costituito in seno alla Commissione ha svolto, nell’ambito dell’indagine conoscitiva sugli Obiettivi di sviluppo del Millennio delle Nazioni Unite, l’audizione di rappresentanti del Centro Studi di Politica Internazionale (CESPI). Il seguito dell’audizione è stato rinviato ad altra seduta. Le Commissioni riunite III Affari costituzionali e IV Difesa hanno svolto l’audizione di rappresentanti dell’Istituto Affari Internazionali (IAI) nell’ambito dell’indagine conoscitiva relativa all’esame delle proposte di legge C1213 Cirielli e C1820 Garofani recanti Disposizioni per la partecipazione italiana a missioni internazionali.

DECORAZIONE AI DONATORI DI SANGUE DELLA CROCE ROSSA ITALIANA: ESAME IN COMITATO RISTRETTO
La IV Commissione Difesa  ha riunito il Comitato ristretto nominato per l’esame delle proposte di legge recante Istituzione della decorazione “Al merito dei donatori di sangue della Croce Rossa italiana” ( C1044 Holzmann – rel. Holzmann, PdL). La Commissione, in sede consultiva, ha espresso parere favorevole, alla III Commissione, sui seguenti disegni di legge: Ratifica ed esecuzione dell'Accordo di cooperazione tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo del Regno dell'Arabia Saudita nel campo della difesa, firmato a Roma il 6 novembre 2007 ( C2384 Governo – rel. De Angelis, PdL); Ratifica ed esecuzione dell’Accordo sulla Forza multinazionale di pace per l’Europa Sud-orientale, con cinque annessi, firmato a Skopje il 26 settembre 1998, del Protocollo aggiuntivo firmato ad Atene il 12 gennaio 1999, del Secondo Protocollo aggiuntivo, con annessi, firmato a Bucarest il 30 novembre 1999, del Terzo Protocollo aggiuntivo firmato ad Atene il 21 giugno 2000, del Quarto Protocollo aggiuntivo, con allegati, firmato a Roma l’11 dicembre 2002 ( C2259 Governo – rel. Mazzoni, PdL).

PAGAMENTI DELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI ALLE IMPRESE CREDITRICI: APPROVATA LA RISOLUZIONE
La V Commissione Bilancio ha esaminato, ai fini della deliberazione di rilievi alla I Commissione, lo schema di regolamento di organizzazione del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali (atto n. 77 – relatore Gabriele Toccafondi, PdL), esprimendo una valutazione favorevole con una osservazione. Ha inoltre proseguito l’esame, ai fini dell’espressione del parere alla IX Commissione, del testo unificato dei progetti di legge C44 e abb., recante disposizioni in materia di sicurezza stradale (relatore Remigio Ceroni PdL), esprimendo parere favorevole con condizioni, ai sensi dell’articolo 81, quarto comma, della Costituzione. Per il parere alla III Commissione Affari esteri, ha espresso nulla osta alla Ratifica ed esecuzione dell’Accordo sulla Forza multinazionale di pace per l’Europa Sud-orientale, con cinque annessi, firmato a Skopje il 26 settembre 1998, del Protocollo aggiuntivo firmato ad Atene il 12 gennaio 1999, del secondo Protocollo aggiuntivo, con annessi, firmato a Bucarest il 30 novembre 1999, del Terzo Protocollo aggiuntivo firmato ad Atene il 21 giugno 2000, del Quarto Protocollo aggiuntivo, con allegati, firmato a Roma l’11 dicembre 2002 ( C2259) e parere favorevole con una condizione sulla Ratifica ed esecuzione dell'Accordo di cooperazione tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo del Regno dell'Arabia Saudita nel campo della difesa, firmato a Roma il 6 novembre 2007 ( C2384); rel. D’Amico, LNP. In sede di atti del Governo, ha espresso parere favorevole sullo schema di decreto legislativo recante Modifiche al testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria (atto n. 75 - rel. Marinello, PdL). Ha infine concluso la discussione della risoluzione 7-00149 Vannucci, pagamenti delle pubbliche amministrazioni alle imprese creditrici, approvandola nel testo riformulato, che assume il numero 8-00043. Le Commissioni riunite V Bilancioe VIII Ambiente hanno proseguito l’esame, in sede referente, della proposta di legge recante Sostegno e valorizzazione dei piccoli comuni ( C54 Realacci - rel. per la V Commissione Vannucci, PD; rel. per la VIII Commissione G. Dussin, LNP).

AUDIZIONI SUL REGIME TRIBUTARIO DEI REDDITI DA LOCAZIONE DI IMMOBILI
Nel corso della settimana la VI Commissione Finanze ha avviato l’esame, ai fini dell’espressione del parere al Governo, dello schema di decreto legislativo recante modifiche al testo unico della finanza ed al decreto legislativo n. 164 del 2007, di attuazione della direttiva 2004/39/CE, relativa ai mercati degli strumenti finanziari ( Atto n. 75; rel. Pagano - PdL). Inoltre la Commissione ha espresso parere favorevole alla I Commissione Affari costituzionali sul disegno legge C2321, approvato dal Senato, recante Modifica della legge 5 ottobre 1993, n. 409, di approvazione dell'intesa tra il Governo della Repubblica italiana e la Tavola valdese (rel. Pugliese – PdL), ha espresso parere favorevole alla III Commissione Esteri sul disegno di legge C2259, recante Ratifica dell’Accordo sulla Forza multinazionale di pace per l’Europa Sud-orientale (rel. Savino – PdL), ed ha espresso parere favorevole con osservazione alla IX Commissione Trasporti sul testo unificato delle proposte di legge C44ed abbinate, recante Disposizioni in materia di sicurezza stradale (rel. Conte – PdL). E’ stato altresì avviato l’esame, in sede consultiva, ai fini dell’espressione del parere alla IV Commissione Difesa, del testo unificato delle proposte di legge C607e C1897, recante Incentivi per favorire, nelle regioni dell’arco alpino, il reclutamento di militari volontari nei reparti delle truppe alpine (rel. Comaroli – LNP). Per quanto riguarda le attività conoscitive, è iniziato, con l’audizione informaledei rappresentanti delle associazioni dei proprietari di immobili Federproprietà, CONFAPPI, ASPPI, UPPI, APPC e AIPI, il ciclo di audizioni nell’ambito dell’esame, in sede referente, delle proposte di legge C599 Caparini, C1806 De Micheli, C1807 De Micheli,C2292Versace e C2378 Laboccetta, recanti disposizioni in materia di regime tributario dei redditi da locazione di immobili. Nel corso della settimana le Commissioni riunite VI Finanze e X Attività produttive hanno proseguito la discussione della risoluzione n. 7-00112Causi (PD) e Benamati (PD), relativa agli indennizzi in favore dei piccoli azionisti e degli obbligazionisti di Alitalia.

VALORIZZAZIONE DEL PATRIMONIO ARTISTICO DELL’ABBAZIA DI MONTECASSINO E  RESTAURO DEL MONASTERO DI SAN BENEDETTO IN SUBIACO: AVVIATO L’ESAME
Nel corso della settimana, la VII Commissione Cultura ha svolto l’audizione informale di rappresentanti delle Consulte provinciali degli studenti di Cremona, Brescia e Brindisi, nell'ambito delle proposte di legge C953 Aprea, adottata come testo base, e abbinate recanti Norme per l'autogoverno delle istituzioni scolastiche e la libertà di scelta educativa delle famiglie, nonché per la riforma dello stato giuridico dei docenti. In sede di deliberazione di rilievi, su atti del Governo, per l’espressione di rilievi alla I Commissione, ha proseguito l’esame dello Schema di regolamento recante modifiche al regolamento di riorganizzazione del Ministero per i beni e le attività culturali, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 26 novembre 2007, n. 233, nonché al regolamento di organizzazione degli uffici di diretta collaborazione del Ministro per i beni e le attività culturali, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 6 luglio 2001, n. 307 (atto n. 72 – rel. Granata, PdL). La Commissione ha altresì proseguito in sede di atti del Governo, l’esame dello Schema di decreto ministeriale per il riparto dello stanziamento iscritto nello stato di previsione della spesa del Ministero per i beni e le attività culturali per l’anno 2009, relativo a contributi da erogare ad enti, istituti, associazioni, fondazioni ed altri organismi (atto n.70 – rel. Granata, PdL). In sede consultiva, ha avviato l’esame del testo unificato delle proposte di legge recanti Disposizioni in materia di sicurezza stradale ( C44 Zeller ed abbinate – rel. Mazzuca), per il parere alla IX Commissione, nonché del testo unificato delle proposte di legge recanti Disposizioni in materia di consenso informato ai trattamenti sanitari e di cure palliative ( C624 Binetti ed abbinate – rel. Maccanti, LnP), per il parere alla XII Commissione. In sede referente, ha avviato l’esame della proposta di legge recante Disposizioni per la valorizzazione del patrimonio archivistico, librario, artistico e culturale dell’Abbazia di Montecassino e per il recupero e il restauro del Monastero di San Benedetto in Subiaco (C 2165 Anna Teresa Formisano – rel. Ciocchetti, UdC).

AUDIZIONE DI BERTOLASO
La VIII Commissione Ambiente ha svolto le interrogazioni n. 5-01302 Misiti: programma di messa in sicurezza degli edifici strategici contro il rischio sismico, n. 5-01086 Codurelli: sulla cerimonia di consegna di alcuni lavori sulla strada statale n. 38, n. 5-01380 Montagnoli: interventi urgenti per la messa in sicurezza della strada statale n. 434 e n. 5-00832 Realacci: rischio sismico e qualità edilizia nell’area dello Stretto di Messina. La Commissione ha svolto l’audizione del Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Guido Bertolasosugli eventi alluvionali occorsi nel Nord Italia nello scorso mese. Ha iniziato e concluso, in sede di deliberazione di rilievi su Atti del governo alla I Commissione, l’esame dello Schema di regolamento di organizzazione del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare (atto n. 76 – rel. Alessandri, LNP), esprimendo un parere favorevole con osservazioni. In sede referente ha proseguito l’esame della proposta di legge C1952 Guido Dussin, in materia di Sistema casa qualità. Disposizioni concernenti la valutazione e la certificazione della qualità dell’edilizia residenziale (rel. Pili – PdL), procedendo alla costituzione di un Comitato ristretto.

SICUREZZA STRADALE: PROSEGUE L’ESAME
La IX Commissione Trasporti ha svolto, nell’ambito dell’indagine conoscitiva sul sistema aeroportuale italiano, le audizioni di rappresentanti della società di gestione dell’aeroporto di Catania (SAC SpA), di rappresentanti della società di gestione ADR - Aeroporti di Roma SpA e di rappresentanti dell’Italian Board Airline Representatives (IBAR). Ha proseguito, in sede referente, l’esame del testo unificato delle abbinate proposte di legge recanti disposizioni in materia di sicurezza stradale ( C44Zeller e abb.– rel.Moffa – PdL) approvando ulteriori emendamenti del relatore, volti a recepire i pareri espressi dalle Commissioni competenti in sede consultiva. Sul testo unificato, come risultante dagli emendamenti approvati, sarà richiesto il trasferimento in sede legislativa, una volta che sia stata accertata la sussistenza delle condizioni previste dall’articolo 92 del Regolamento. La Commissione ha concluso l’esame della proposta di nomina di Giovanni Lorenzo Forcieri a presidente dell’Autorità portuale di La Spezia (esame nomina n. 37 – rel. Lovelli, PD), esprimendo parere favorevole e ha proseguito l’esame della proposta di nomina del Sig. Luciano Guerrieri a presidente dell’Autorità portuale di Piombino (nomina n. 35 – rel. Velo, PD), esprimendo parere favorevole.

AUDIZIONE DI CATRICALÀ
La X Commissione Attività produttive, in sede consultiva, ha espresso un parere favorevole alla IV Commissione sul testo unificato recante Incentivi per favorire, nelle regioni dell'arco alpino, il reclutamento di militari volontari nei reparti delle truppe alpine ( C607 e abb. – rel.Allasia-LNP) e un parere favorevole alla III Commissione sulla ratifica ed esecuzione dell’Accordo di cooperazione tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo del Regno dell’Arabia Saudita nel campo della difesa, firmato a Roma il 6 novembre 2007( C2384 Governo – rel.Faenzi-PdL). Al termine, nell’ambito dell’indagine conoscitiva sulla crisi sulla situazione e sulle prospettive del sistema industriale e manifatturiero italiano in relazione alla crisi dell’economia internazionale ha avutoluogo l’audizione del presidente della Autorità garante della concorrenza e del mercato, prof. Antonio Catricalà. Le Commissioni riunite VIII Ambiente e X Attività produttive hanno iniziato la discussione della risoluzione 7-00153 Polidori e Ghiglia: Programma di ammodernamento delle reti idrica e fognaria. Le Commissioni X Attività produttive e XIV per le politiche dell’Unione europea della Camera e 10 Industria e 14 politiche dell’Unione europea del Senato ha avuto luogo lo svolgimento dell’audizione del Commissario europeo all’impresa e all’industria, Günter Verheugen.

DISCIPLINA DELLE ATTIVITÀ SUBACQUEE E IPERBARICHE: ESAME IN COMITATO RISTRETTO
La XI Commissione Lavoro ha svolto il comitato ristretto sulle proposte di legge  C344Bellotti e C2369Lo Presti concernenti Disciplina delle attività subacquee e iperbariche  (Rel Di Biagio PdL) e il Comitato ristretto sulle Disposizioni per l’adeguamento dei trattamenti pensionistici di guerra ( C637 Polledri e abb. - rel. V.A. Fontana, PdL). In sede di Comitato ristretto sul testo unificato recante Norme in favore di lavoratori con familiari gravemente disabili ( C82 Stucchi a abb. - rel. Delfino, UDC), ha svolto l’audizione informale di rappresentanti di Inps e Inpdap. Ha svolto il Comitato ristretto sulle Disposizioni per l’adeguamento dei trattamenti pensionistici di guerra ( C637 Polledri e abb. - rel. V.A. Fontana, PdL). In sede di Comitato ristretto sul testo unificato recante Norme in favore di lavoratori con familiari gravemente disabili ( C82Stucchi a abb. - rel. Delfino, UDC), ha svolto l’audizione informale di rappresentanti di Inps e Inpdap.

DISPOSIZIONI IN MATERIA DI RACCOLTA E UTILIZZO DEL SANGUE CORDONALE: AVVIATO L’ESAME
Nel corso della settimana, la XII Commissione Affari sociali, in sede referente, ha proseguito l’esame delle abbinate proposte di legge riguardanti le modifiche alla legge n. 281/1991, in materia di animali di affezione e prevenzione del randagismo (C1172Santelli e Ceccacci Rubino, C1236 Mancuso, C1319 Tortoli, C1370Alessandri e C2359Anna Teresa Formisano e Drago – rel. Mancuso, PdL) ed ha iniziato l’esame delle abbinate proposte di legge sulle disposizioni in materia di raccolta e utilizzo del sangue cordonale ( C361 Volonté, C548 Bertolini, C961 Colucci, C1214 Di Virgilio e C2040Mosella –rel. Stagno D’Alcontres, PdL). La Commissione, inoltre, ha approvato le risoluzioni n 7-00138Livia Turco e Duilio su iniziative a favore dei soggetti danneggiati da vaccinazioni obbligatorie attualmente privi di indennizzo e n. 7-00152Fucci su iniziative per assicurare la piena applicazione dell’articolo 6, comma 3, della legge n. 80 del 2006 in materia di semplificazione degli adempimenti amministrativi per le persone con disabilità. La Commissione, infine, in sede consultiva, ha espresso parere favorevole con osservazione alla IX Commissione Trasporti, sul testo unificato delle proposte di legge sulle disposizioni in materia di sicurezza stradale ( C44 Zeller e abb. – rel. Bocciardo, PdL) e parere favorevole alla IV Commissione Difesa, sul nuovo testo unificato delle proposte di legge sulle disposizioni per l’ammissione dei soggetti fabici nelle Forze armate e di polizia ( C141 Ascierto e abb. – rel. Nunzio Francesco Testa, UDC).

DISPOSIZIONI PER IL RAFFORZAMENTO DELLA COMPETITIVITÀ DEL SETTORE AGROALIMENTARE: AVVIO DELL’ESAME
La XIII Commissione Agricoltura, in sede di deliberazione di rilievi alla I Commissione, ha iniziato l’esame dello schema di regolamento di organizzazione del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali (Atto n. 77 - rel. De Camillis - PdL) esprimendo una valutazione favorevole con rilievi.Quindi, la Commissione, insede referente, in relazione all’esame delle proposte di legge recanti sostegno agli agrumeti caratteristici ( C209 Cirielli, C1140 Servodio, C1153 Catanoso, C1736Caparini, C1810 Catanoso, C2021 Dima e C2392 Cosenza– rel. Paolo Russo - PdL), ha preso atto dell’abbinamento del PdL C2392 e ha iniziato l’esame del disegno di legge recanteDisposizioni per il rafforzamento della competitività del settore agroalimentare ( C2260 Governo – rel. Beccalossi - PdL). In sede consultiva, ha iniziato l'esame del testo unificato dei progetti di legge recanti Disposizioni in materia di circolazione e sicurezza stradale ( C44 e abb. - rel. Fogliato – LNP), per l’espressione del parere da rendere alla IX Commissione. In sede di indagine conoscitiva sull’andamento dei prezzi nel settore agroalimentare, ha proseguito l’esame del documento conclusivo. Quindi si è riunito il Comitato ristretto istituito sulle proposte di legge in materia di Disciplina per la preparazione, il confezionamento e la distribuzione dei prodotti ortofrutticoli di quarta gamma (C975Brandolini, C2371 Rainieri – rel. Beccalossi - PdL).

AVVIATO L’ESAME DELLO SCHEMA DI DECRETO LEGISLATIVO SULLE MODIFICHE ALLE DISPOSIZIONI IN MATERIA DI INTERMEDIAZIONE FINANZIARIA
Nel corso della settimana la XIV Commissione per le politiche dell’Unione europea, in sede di atti del Governo, ha dato avvio all’esame dello Schema di decreto legislativo recante modifiche al testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria, di cui al decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, e al decreto legislativo 17 settembre 2007, n. 164, recante attuazione della direttiva 2004/39/CE relativa ai mercati degli strumenti finanziari, che modifica le direttive 85/611/CEE, 93/6/CEE e 2000/12/CE e abroga la direttiva 93/22/CEE (atto n. 75 – rel. Formichella, PdL). La Commissione ha altresì svolto il Comitato dei nove sugli emendamenti al disegno di legge comunitaria 2008 ( C2320/A Governo, approvato dal Senato).

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