la denuncia di Alessandro Maran
Allarme per il farmaco che stoppa la calvizie Il Pd: “Perché Fazio non risponde?” |
La denuncia in un'interrogazione parlamentare di Alessandro Maran: "In molti Paesi segnalati rischi di effetti collaterali tra i quali il cancro al seno maschile". E il deputato Pd spiega perché il foglietto illustrativo della molecola andrebbe rivisto anche in Italia.
Promette di arrestare la caduta dei capelli negli uomini. Ma, a quanto pare, il finasteride stimola anche la crescita del seno maschile. Tanto che le agenzie di farmacovigilanza inglese e svedese hanno imposto che nella lista delle avvertenze interne al foglio illustrativo del farmaco venissero inseriti i rischi di cancro al seno maschile dopo la cessazione del trattamento (scarica il documento della MHrA). Ma in Italia il cosiddetto ‘bugiardino’ è rimasto come era. Per questo il parlamentare Pd Alessanro Maran in un’interrogazione del 30 marzo 2010 ha invitato il ministro della Salute, Ferruccio Fazio, ad affrontare la questione. Ma la richiesta è rimasta inascoltata. E così in Italia questa molecola in grado di contrastare la calvizie (ma anche il cancro alla prostata e l’ipertrofia benigna), approvata nel 1992 negli Usa e in commercio nel nostro Paese dal 1997, continua a scatenare le reazioni di giovani. Che, pur assumendola su indicazione medica, lamentano effetti invalidanti dal profilo sessuale, fisico e mentale.
Onorevole Alessandro Maran, perché ha presentato un’interrogazione sul finasteride al ministro della salute Ferruccio Fazio? “Vorrei richiamare l’attenzione sull’argomento, perché molti giovani consumano la Propecia (il nome commerciale del finasteride) senza conoscerne gli effetti collaterali. Pensano di stoppare la calvizie e, invece, possono andare in contro al cancro al seno. Ma il Ministro Fazio non risponde. Che un’interrogazione resti inascoltata non è una novità, ma questa volta in gioco c’è la salute. Non è un caso che da qualche mese a questa parte un numero crescente di giovani sta segnalando all’Agenzia italiana del farmaco (AIFA) effetti collaterali irreversibili sulla salute sessuale e psico-fisica dopo aver usato il Propecia, un prodotto disponibile ai consumatori italiani da ormai più di dieci anni”. Pensa che siano sufficienti le dichiarazioni di alcuni ragazzi per sollevare la questione? “Le segnalazioni dei giovani e degli operatori sanitari all’AIFA non sono l’unico segnale di allarme. La possibilità di effetti collaterali irreversibili correlati al consumo di Propecia è già stata segnalata dagli organismi preposti della Svezia della Gran Bretagna che nel 2009, dopo alcune indagini mirate, hanno imposto alla compagnia produttrice Merck Sharp & Dohme di aggiungere, nella lista delle avvertenze interne al foglio illustrativo del farmaco, i rischi di cancro al seno maschile. Sebbene il foglio illustrativo italiano del Propecia ne evidenzi il profilo di sicurezza e precisi che i rari effetti collaterali sulla sfera sessuale scompaiono con la cessazione dell’uso non mancano le voci contrarie che provengono, in particolare, dagli Stati Uniti. Basti pensare che il dottor Michael Irwig, endocrinologo della George Washington University, ha da poco avviato il primo studio clinico mirato a reperire nuove conoscenze per medici e pazienti in merito ai problemi permanenti provocati dal Propecia sulla sessualità dei giovani”. Come mai in Italia il problema non si affronta? “È probabile che questa difficoltà a riconoscere il problema derivi dall’assenza di letteratura scientifica in materia e dall’attuale impossibilità di stabilire un nesso causale tra l’assunzione del prodotto e le debilitate condizioni di salute di questi ragazzi, talvolta contestualmente afflitti da difficoltà erettili, perdita della libido, prostatiti, ansia estrema, depressione, tremori, confusione mentale, spossatezza fisica e dolori muscolari”. In Italia, invece, non è stato fatto nulla, né una modifica delle informazioni sinora note sul prodotto, né tantomeno un’azione a tutela dei consumatori. "Il Ministro della Salute deve rispondere. Spieghi per quale motivo l’Agenzia Italiana del Farmaco continua a ricevere comunicazioni di reazioni avverse irreversibili al Propecia e, soprattutto, che cosa può fare per evitare che ne arrivino ancora. Chiarisca quali iniziative intende avviare per tutelare i giovani dal rischio di compromettere gravemente la loro salute".
Da www.repubblica.it (Giugno 21, 2010)
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editoriale di Emilia De Biasi
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Dopo la battaglia parlamentare contro il decreto Bondi sulle fondazioni lirico sinfoniche, continueremo la nostra azione per la difesa e la valorizzazione di tutte le realtà artistiche italiane. L'esecutivo ha tentato di mettere sotto il proprio controllo le fondazioni, che invece devono rimanere autonome. Abbiamo iniziato con il lavoro in commissione Cultura prima e in Aula dopo, una grande battaglia culturale per la difesa della dignità dei lavoratori dell'opera che continueremo adesso nel Paese ed estenderemo a tutto il settore dello spettacolo. Il Pd ha votato contro il decreto perché non c'era nessun motivo che giustificasse il varo di un provvedimento di urgenza e, soprattutto, perché questo provvedimento conteneva un duro attacco del governo ai lavoratori del settore. Noi ci siamo opposti alla loro precarizzazione. Riteniamo anche molto negativo che tramite un decreto venga data una delega al governo su fondazioni di diritto privato che, di fatto, vengono statalizzate e viene previsto uno scarso coinvolgimento delle Regioni. Durante il lungo dibattito in Aula ci siamo opposti con argomentazioni di merito e non di carattere demagogico. Da parte nostra, c'è stato un atteggiamento di responsabilità che ha permesso di ottenere risultati importanti. Siamo riusciti ad ottenere l'eliminazione del ruolo del ministero nella fase di contrattazione: adesso saranno soltanto le parti sociali interessate ad essere coinvolte nel rinnovo dei contratti. Abbiamo ottenuto l'abolizione del taglio del 25 per cento del contratto integrativo; tenendo conto che in questo settore gli stipendi sono tra i più bassi d'Europa, si tratta di un grande risultato insieme alla garanzia del rispetto dei diritti acquisiti. Abbiamo anche affidato la responsabilità dei bilanci delle fondazioni ai consigli di amministrazione e ai sovrintendenti in modo da poter sapere chi è realmente responsabile di eventuali bilanci in rosso ed eliminato l'illogico tetto ai cachet, che avrebbe impedito l'ingaggio degli artisti più prestigiosi. Con il nostro lavoro, dunque, abbiamo migliorato un decreto che era e rimane negativo. Lo abbiamo fatto rispettando il Parlamento e rinunciano alla propaganda; perché siamo un'opposizione responsabile.
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i temi della settimana
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| carta autonomie |
| Ancora rinvii, sparita ogni ambizione d'innovazione |
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Ancora rinvii per la Carta delle autonomie. Il provvedimento che doveva dare certezza agli enti locali in ordine alle funzioni e alle risorse disponibili stenta a decollare. La maggioranza si è dimostrata profondamente divisa al suo interno e in aula abbiamo assistito ad un vero e proprio siparietto che ha visto i rappresentanti locali del Pdl battersi contro i propri rappresentanti nazionali sul taglio delle province ormai definitivamente scomparso dal provvedimento. Il testo su cui proseguirà l'esame è fortemente sottodimensionato rispetto alle ambizioni iniziali: non c'è la riforma delle funzioni né la semplificazione restano intatti i ruoli di potere e di costo della politica. Quella che verrà approvata sarà quindi una 'mini Carta delle autonomie', un'occasione perduta priva di qualsiasi ambizione d'innovazione.
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dalle commissioni
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| mozzarella blu |
| Galan non fa chiarezza su frode alimentare. |
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Abbiamo chiesto al ministro Galan di riferire subito in Parlamento sul sequestro delle cosiddette 'mozzarelle blu'. Ma, ad oggi, il ministro non ha ancora fatto chiarezza. Di sicuro, l'operazione portata avanti dai Carabinieri del Nas dimostra che la rete di controllo ha le maglie strette, ma anche che la criminalità appare sempre più interessata alle frodi alimentari. Per questo, abbiamo chiesto a Galan di riferire su un fenomeno che, se non bloccato all'origine, potrebbe avere effetti drammatici sulla salute alimentare dei cittadini e sulla commercializzazione ed esportazione dei nostri prodotti.
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| intercettazioni |
| Continua la nostra dura opposizione alla 'legge bavaglio' |
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E' iniziato l'esame del provvedimento in commissione. Abbiamo chiesto che il dibattito su questo provvedimento non sia strozzato né tantomeno influenzato dalle fratture interne della maggioranza. Stiamo parlando di norme che incidono sui diritti fondamentali dei cittadini su cui è necessario che il parlamento ascolti il parere di tutti i soggetti coinvolti. Abbiamo ottenuto l'audizione di giuristi, giornalisti, editori, magistrati.
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DOSSIER MANOVRA ECONOMICA 2010
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| eutelia |
| I parlamentari del Pd hanno iniziato uno sciopero della fame a staffetta |
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Da più di un anno i lavoratori della società Eutelia stanno lottando per il riconoscimento dei loro diritti, primo di tutto quello della tutela del posto di lavoro e della retribuzione. Lunedì scorso i deputati della commissione Lavoro della Camera hanno tenuto una conferenza stampa presso il presidio dei lavoratori in piazza Montecitorio per annunciare uno sciopero della fame a staffetta per chiedere l'apertura immediata di un tavolo di trattativa presso la presidenza del Consiglio. I parlamentari che hanno aderito per il momento sono quasi 120.
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il question time
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video della settimana
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| Agenda |
| Comunità giovanili |
| Bene coinvolgimento degli Enti locali nell’associazionismo giovanile |
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Dopo l’approvazione dei nostri emendamenti mirati al coinvolgimento degli Enti locali nell’Osservatorio nazionale sulle comunità giovanili, arriva in Aula la proposta di legge a sostegno delle associazioni giovanili. Secondo noi vanno sostenute e promosse con ogni mezzo per incentivare la crescita sociale e culturale dei ragazzi.
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| Sanità |
| Tumori al seno: sono una patologia sociale |
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Sarà discussa dall'Aula la nostra mozione relativa alle problematiche legate al tumore al seno, la forma più diffusa di carcinoma femminile. Chiediamo un impegno del governo a considerarla una patalogia sociale e di assumere come una priorità della sanità pubblica il contrasto di questa malattia. In particolare, è necessario un piano nazionale di informazione sull'importanza dell'adozione di un corretto stile di vita e di una diagnosi precoce.
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Il calendario dell'Aula della settimana |
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