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Newsletter n. 21/10
19 giugno 2010
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editoriale di Alessandro Maran
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Per Anna Finocchiaro il ddl sulle intercettazioni «tutela meglio, molto meglio i criminali dei cittadini e uccide il diritto ad essere informati». Da qui la decisione dei senatori del Pd di non partecipare al voto e uscire dall'Aula. Naturalmente sulla rete non mancano quelli per cui, in ogni caso, «il Pd è un’ameba». Beppe Grillo dal suo blog invita i «pidimenoellini» a restare fuori dall’aula del Senato, dopo la mancata partecipazione al voto di giovedì, perchè tanto «nessuno noterà la loro assenza» e leggendo le reazioni al voto sulle intercettazioni, sembrerebbe che il Pd quella legge l’abbia sostenuta se non addirittura voluta. Pazzesco. Opinioni che, ha scritto Stefano Menichini su Europa, «non si spiegano con errori dei democratici. Si spiegano invece col veleno estremista e giustizialista che corrode da anni il corpo della sinistra italiana e annebbia tanti cervelli. Del resto non stupisce, che nell’Italia di Berlusconi ci sia gente convinta che la dialettica politica sia ormai solo una partita fra guardie e ladri con i rispettivi complici». Come abbiamo detto (e ripetuto) il ddl sulle intercettazioni mina il diritto di cronaca. Sia chiaro: gli eccessi ci sono stati. In quale altro paese può succedere che un grande quotidiano pubblichi paginate di intercettazioni telefoniche relative a indagini in corso, senza risparmiare particolari privatissimi sulla vita degli intercettati veri e propri e degli intercettati per caso? Il Foglio lo ha chiesto ad alcuni corrispondenti della stampa estera in Italia. E, tanto per fare un esempio, Jörg Bremer, della Frankfurter Allgemeine Zeitung, ha risposto con molta decisione che «in Germania niente del genere sarebbe possibile. E’ vietato e non è mai successo». Ma il provvedimento del centrodestra confonde alcuni eccessi con un bando generalizzato che impedisce al cittadino di conoscere. E così non va. La giusta reazione dei media non deve però spostare l’attenzione dal problema cruciale: le intercettazioni sono uno strumento di indagine e di reperimento delle prove essenziale per la magistratura, senza cui le indagini avrebbero meno capacità di incidere. «E’ prima di tutto su queste limitazioni che va condotta una battaglia civile» ha scritto Michele Polo sul sito www.lavoce.info. L’effetto dirompente del provvedimento è infatti quello di rendere meno efficace lo strumento investigativo più utile alle inchieste giudiziarie. «Sarebbe un triste paradosso quello di una battaglia al calor bianco in cui il diritto di cronaca uscisse alla fine meno compromesso, salvo poi accorgersi che poco o nulla i giornali potrebbero raccontare ai propri lettori in merito al lavoro della magistratura per la impossibilità delle indagini giudiziarie di raggiungere risultati». Rimarrebbe da chiedersi: come sono normate le intercettazioni nel resto del mondo? Allego un breve nota del servizio studi del Senato.
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Obiettivo equità di Michele Ventura
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E’ possibile fare una manovra economica che permetta risparmi, che non metta davvero le mani nelle tasche degli italiani, che serva alla crescita del Paese. Il Pd, con il segretario nazionale e i capigruppo in Parlamento, ha già presentato le idee che diventeranno i nostri emendamenti. Si tratta di permettere lo spostamento di dieci miliardi di euro dalla rendita e dalle posizioni dominanti a favore di cittadini, lavoratori e imprese. Occorre, insomma, garantire equità: un obiettivo a costo zero per lo Stato. Abbiamo presentato sei proposte di liberalizzazione: libertà di approvvigionamento dei gestori della rete dei carburanti, acquirente unico per il commercio all'ingrosso dei carburanti, liberalizzazione della vendita di tutti i medicinali a carico dei cittadini, riforma degli ordini professionali, sostegno all'accesso alle professioni delle nuove generazioni e abolizione della clausola di massimo scoperto e di altre commissioni analoghe nei conti correnti bancari (leggi tutto)
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intercettazioni
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non c’è alcuna fretta, il dibattito non può essere strozzato
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Il presidente della Camera rispetterà in pieno i regolamenti parlamentari per consentire un'approfondita discussione del ddl intercettazioni che approda a Montecitorio in terza lettura dopo il via libera del Senato. Sono queste le parole con cui Gianfranco Fini ha risposto alla lettera del capogruppo democratico, Dario Franceschini, che la scorsa settimana aveva chiesto garanzie affinché non fossero "strozzati" i tempi del dibattito per un provvedimento che non ha alcuna ragione di urgenza e le cui ricadute sono così rilevanti da intaccare i diritti fondamentali dei cittadini, dal diritto alla sicurezza a quello di essere informati. Intanto in commissione l’esame è iniziato e il Pdl ha attaccato la relatrice Giulia Bongiorno che ha mostrato aperture a ulteriori modifiche del provvedimento.
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Comunicati di: Dario Franceschini, Donatella Ferranti, Rosa Villecco Calipari, Sandro Gozi |
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i temi della settimana
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| agricoltura |
| bocciata la nostra mozione, governo ancora disattento |
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La maggioranza e il governo hanno bocciato la nostra mozione per il rilancio dell’agricoltura e di tutto il comparto agroalimentare. E’ l’ennesima disattenzione nei confronti di un settore che sta vivendo una difficile crisi e che ha bisogno urgente di interventi concreti. Per l'agricoltura italiana servono politiche strutturali che stimolino le imprese a fare scelte strategiche e coraggiose, in grado di rilanciarne la competitività e la produttività. Il governo italiano finora è rimasto inerme, ha usato il settore solo in chiave lottizzatoria nominando gli amici degli amici nei consigli di amministrazione e pretendendo da questi sostegni alle campagne elettorali. Il caso di Zaia e Buonitalia è in questo emblematico. Abbiamo chiesto un cambio di passo, ma il governo non ha voluto ascoltare. Il neo ministro Galan ha addirittura snobbato l’aula parlamentare e in commissione Agricoltura ben due proposte del governo sono state definitivamente accantonate.
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| Europa |
| sì al via libera per il decreto ‘salva Grecia’ |
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L’aula della Camera ha votato il cosiddetto decreto "salva-Grecia", già approvato dal Senato. Il Pd ha votato a favore: il decreto recepisce l’accordo siglato a livello europeo per affrontare la crisi finanziaria greca, causata dal governo di destra. Questo accordo è stato la giusta risposta alle recenti speculazioni finanziarie contro la moneta unica. Ora sono necessari maggiore lungimiranza e minore egoismo da parte dei paesi membri dell’Ue. Nei due giorni di dibattito in aula il ministro Tremonti non si è fatto vedere; ha perso così un’occasione importante per confrontarsi con il Parlamento.
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Intervento in aula di Sandro Gozi |
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il question time e le interpellanze urgenti
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in agenda la prossima settimana
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| fondazioni liriche |
| il decreto così non va, servono radicali modifiche |
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Il decreto sulle fondazioni liriche che stiamo discutendo in questi giorni in Parlamento è inutile e sbagliato. Per noi il testo deve essere profondamente modificato perché, al momento, è solo un insieme di norme che penalizzano un settore, com'è quello della lirica, che vede il nostro paese protagonista indiscusso in tutto il mondo. Intervenire senza cercare di superare i problemi esistenti e riconducendo tutto ad un computo contrattualistico è certamente la strada sbagliata. Auspichiamo che il ministro Bondi tenga fede alla parola data al Capo dello Stato, il quale nel firmare il decreto ha ottenuto rassicurazioni perché nel corso dell’iter di conversione si tenga debitamente conto delle proposte e delle osservazioni delle opposizioni e del mondo della cultura. Comunicato di Emilia De Biasi
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| ambiente e trasporti |
| proroga per presentazione Mud: correggere assegnazione quote di emissione CO2 |
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Sarà votato un decreto che proroga i termini di presentazione del "Mud" modello unico di dichiarazione ambientale, che il governo aveva annunciato e più volte rinviato. Siamo impegnati a correggere l’assegnazione di quote di emissione di CO2 perché, dal nostro punto di vista, cosi com'è penalizza i nuovi impianti e non rispetta fino in fondo le regole della concorrenza e la normativa comunitaria. Il provvedimento proroga anche il versamento dei premi assicurativi Inail da parte degli autotrasportatori.
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| carta delle autonomie |
| è un’occasione perduta, entrerà in vigore tra 10 anni |
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La Carta per le autonomie insieme al federalismo fiscale dovevano dare certezza agli enti locali sulle loro funzioni e risorse disponibili. E invece, nel corso dell’esame alla Camera, il testo è stato di volta in volta svuotato dei suoi contenuti più innovativi: non c’è la semplificazione né la lotta alla duplicazione delle funzioni, è saltato il taglio delle province, su cui la maggioranza ha fatto una figura ridicola. Per non parlare dell’accoglimento, poco prima dell’esame dell’aula, del parere della commissione Bilancio che, riprendendo quanto detto dalla ragioneria dello stato, interviene su norme ordinamentali e rimanda, di fatto, l’attuazione della Carta delle autonomie tra dieci anni, ossia quando entrerà in vigore il federalismo fiscale. Quella che verrà approvata sarà quindi una Carta inutile, un’occasione perduta priva di qualsiasi ambizione d’innovazione.
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Comunicato di Erminio Quartiani - intervento di Gianclaudio Bressa |
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dalle commissioni
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| carceri |
| ancora rinvii, governo fa finta di non vedere emergenza umanitaria |
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Ancora un nulla di fatto per il "ddl svuota carceri". La commissione Giustizia ha votato per accelerare l’esame, ma la maggioranza e il governo ancora tentennano per colpa delle loro divisioni che li portano a rimandare di giorno in giorno la discussione di un provvedimento che potrebbe aiutare a superare l’emergenza umanitaria che si sta vivendo negli istituti di pena italiani, ormai affollati oltre ogni limite.
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Comunicato di Donatella Ferranti |
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| antimafia |
| subito audizione di Mantovano su caso Spatuzza |
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E’ molto preoccupante la decisione del Viminale di negare il programma di protezione per Gaspare Spatuzza: abbiamo chiesto che la commissione Antimafia convochi una audizione con il sottosegretario Mantovano per acquisire maggiori elementi di valutazione.
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Intervento di Laura Garavini Comunicati di Laura Garavini del 15 - 16 - 17 giugno
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