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Newsletter 4/2009

Lunedì 26 gennaio 2009

In questo numero:


In Aula: approvati la ratifica del trattato con la Libia e il decreto sulle missioni internazionali
In Commissione: approvata la risoluzione sull’integrazione europea della Serbia

Il Mondo
La settimana scorsa il mondo ha fatto irruzione nella politica italiana. Con l’insediamento di Barack Obama alla Casa Bianca, l’aggravarsi della crisi economica, gli sviluppi della crisi mediorientale e la discussione sulla politica estera che si è svolta alla Camera dei Deputati. La Camera ha approvato la Ratifica del Trattato di amicizia, partenariato e cooperazione tra l’Italia e la Libia e la proroga della partecipazione italiana alle missioni internazionali. La commissione affari esteri ha inoltre approvato la risoluzione sull’integrazione europea della Serbia.

Trattato Italia-Libia: dichiarazione di voto finale
Presidente. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Maran. Ne ha facoltà.
Alessandro Maran (Pd). Signor Presidente, onorevoli colleghi, come abbiamo detto, la ratifica in esame è il punto di arrivo di una lunga vicenda politica che ha visto impegnati diversi Governi del Paese. L'Italia ha favorito la progressiva normalizzazione delle relazioni bilaterali, e l'intensificazione dei rapporti politici ed economici con la Libia, dopo l'accettazione, da parte della Libia, dell'autorità della comunità internazionale sul caso Lockerbie, e quindi con la fine del regime sanzionatorio dell'ONU. L'Italia ha accompagnato, e favorito, questo processo, scommettendo, ancora una volta, sulla forza civilizzatrice del diritto internazionale, sulla possibilità che l'aumento dell'interdipendenza determini un cambiamento nelle relazioni tra Stati ex nemici, e determini l'avanzare della società civile internazionale.
Come ha affermato ieri il Presidente Obama, rivolto al mondo musulmano, noi cerchiamo una nuova strada per andare avanti sulla base di interessi e rispetto reciproci. Non per caso Gheddafi è diventato uno degli interlocutori degli Stati Uniti in quell'area, sia come potenziale modello per le altre nazioni tentate dalla proliferazione atomica, sia come argine al fondamentalismo islamico e al terrorismo. Come ricordato questa mattina, a proposito di contenzioso storico, vi è un precedente nel nostro Paese, ed è quello della Jugoslavia di Tito (un dittatore comunista, per niente rispettoso dei diritti umani). Quanti allora salutarono con soddisfazione la fine di quel contenzioso storico con un Paese guidato da una dittatura (con il trattato di Osimo del 1975), quanti accettarono, nel nome della pace e della sicurezza in Europa, in nome di valutazione geopolitiche, perché la Jugoslavia si collocava tra i Paesi non allineati, in nome di considerazioni economiche, la fine del contenzioso, forse oggi dovrebbero - ne ho visti alcuni - togliersi di dosso la maglietta con le insegne di chi vuole esportare la democrazia. Intanto, perché come abbiamo visto questo non funziona, e poi perché il nostro Paese pagò allora i danni di guerra, con i beni degli esuli istriani e dalmati, la maggior parte dei quali non ha ancora ricevuto alcun indennizzo. Noi non abbiamo taciuto i punti di possibile criticità del provvedimento. Abbiamo a lungo dibattuto, anche in seno alla Commissione, la questione della compatibilità con l'articolo 5 del trattato NATO, che oggi è rispettato dall'Assemblea con l'accoglimento di un ordine del giorno a nostra firma, e la questione della copertura finanziaria, di un onere finanziario eccessivo. Né abbiamo taciuto l'impressione che, a fronte di uno Stato denunciato più volte da organizzazioni che si occupano di diritti dell'uomo per pratiche profondamente lesive di questi diritti (come la tortura e la mancanza di garanzie processuali), si potesse ottenere qualcosa di più, il nostro Paese potesse ottenere qualcosa di più in occasione della stipula di un accordo bilaterale. L'Italia poteva, forse, cercare di ottenere maggiori garanzie sul fronte di un maggior rispetto dei diritti fondamentali e sul fronte della garanzie istituzionali che caratterizzano i sistemi compiutamente democratici.
Non vi è dubbio che molti dei punti del lungo contenzioso oggi risultano risolti a favore della Libia. Non vi è dubbio che si potesse fare di meglio e che noi, ho l'ambizione di dirlo, ci saremmo impegnati per fare meglio. Rilevo che il punto più scottante, sul quale vale la pena di svolgere delle osservazioni, e sul quale ci siamo soffermati tutti, è quello sull'immigrazione verso le nostre coste di migliaia di persone, vittime in gran parte di una tratta senza scrupoli, sulla quale si è sempre sospettato che lo stesso Gheddafi, stringesse o allentasse la morsa in ragione di una pressione nei confronti delle nostre autorità. Le ultima tragedie nel Canale di Sicilia con decine, e decine, di annegati non possono che far salutare positivamente l'avvio del già concordato pattugliamento congiunto delle rotte interessate, per scoraggiare le partenze e - auspico - anche per evitare altri naufragi senza soccorso. Berlusconi ha detto: combatteremmo insieme contro i mercanti di schiavi. È verosimile che incassato il successo diplomatico, e ottenuto il risarcimento, il Governo libico si impegnerà nel contrasto degli scafisti criminali, ma resta la domanda sulle modalità con cui il giro di vite verrà compiuto, sulle quali ci siamo a lungo interrogati. Il flusso di coloro che cercano fortuna in Europa è ampio e destinato a crescere. Dall'Africa sub sahariana questi ultimi giungono sulle coste meridionali del Mediterraneo e da lì tentano comunque l'avventurosa attraversata. Se non potranno salpare quale sarà - questa è la domanda che abbiamo più volte posto - il loro destino in Libia? Saranno espulsi, o saranno rimpatriati in modi rispettosi dei minimi standard umanitari? Alle frontiere meridionali come verranno bloccati, come verranno respinti? Noi non vorremmo che le vittime del mare si trasformassero, nel silenzio e lontano da ogni sguardo, nelle vittime del deserto. Qui basterebbe poco, forse basterebbe fare in modo che osservatori italiani avessero accesso a tutte le zone critiche, basterebbe insistere su quel monitoraggio che abbiamo a lungo richiesto. Dico anche però che sarebbe un errore sottovalutare il Trattato di amicizia, di partenariato e di cooperazione firmato da Italia e Libia. L'accordo è rilevante per l'entità economica, per la valenza politica. Ho sottolineato anche un profilo ideale che riguarda il risarcimento e le conseguenze ed i rischi sul fronte dei flussi migratori africani. L'intesa ha molte ragioni pragmatiche ma vuole anche riconoscere i drammi inflitti alla Libia. Su questo ci siamo poco soffermati. Si tratta di drammi inflitti durante l'occupazione che si protrasse dal 1911 al 1943, quando fummo sconfitti dagli inglesi. Qui vale la pena di dire che è giusto chiudere il contenzioso per i danni di guerra, e che è per l'Italia un dovere morale perché si tratta di un'ammissione di responsabilità, moralmente rilevante al di là delle dispute storiografiche sull'entità dei crimini commessi durante la colonizzazione e dei dibattiti sulle responsabilità che i Paesi mantengono per gli atti dei regime passati. Ci sono, come dicevo, anche ragioni molto pragmatiche che hanno spinto il Governo a chiudere quarant'anni di malintesi con il regime del colonnello Gheddafi. L'accordo ha una convenienza economica per il nostro Paese. Fa parte di una strategia di diversificazione dei nostri rifornimenti energetici che sono affidati, finora, a non molti Paesi che non hanno caratteristiche molto diverse dalla Libia per quello che riguarda la tutela dei diritti umani.
Il Trattato consolida il quadro delle relazioni economiche non solo per l'immensa portata del partenariato energetico, che costituisce uno dei pilastri della diversificazione del nostro approvvigionamento, e potrà ulteriormente svilupparsi per l'estensione delle ricerche dell'ENI, ma ha anche una grande rilevanza per le opportunità di mercato che saranno offerte alle nostre imprese. Consolida le relazioni culturali con la Libia (tenete conto che è l'unico Paese di quell'area in cui si continua a parlare l'italiano) e allarga la presenza italiana nel mondo arabo. Certo per quel Paese è un contributo alla fine dell'isolamento in cui si è trovato e la promessa di realizzare quella regione economica afro - mediterranea che finora è esistita soltanto sulla carta, una regione di cui anche noi potremmo beneficiare. La scelta - dicevo - è quella di scommettere sull'incivilimento che può derivare dal diritto internazionale. Dal punto di vista internazionale, lo Stato non è soltanto un Governo, è un territorio popolato con un Governo nazionale e una società. In altre parole, è un Paese, e la nostra scommessa è quella che l'aumento dell'interdipendenza determini un cambiamento non soltanto nelle relazioni tra gli Stati ma anche nelle relazioni interne a quello Stato, determini, in altre parole, l'avanzare della società civile internazionale. Perché l'uso della forza perde importanza mentre ne acquista il diritto internazionale come quadro di riferimento per regolamentare quegli alti livelli di interdipendenza. Per queste ragioni, noi raccomandiamo l'approvazione del provvedimento in esame.

Risoluzione n. 7-00107: Sull'integrazione europea della Serbia.

La III Commissione,
premesso che:
il 29 aprile 2008 è stato firmato l'Accordo di Stabilizzazione e di Associazione (ASA) della Repubblica di Serbia con l'Unione europea;
il 9 settembre 2008 l'Assemblea nazionale serba ha ratificato l'ASA;
il 5 novembre 2008 la Commissione europea ha fatto stato dell'accresciuta stabilità governativa e del rafforzamento delle strutture dedicate all'integrazione europea, con particolare riferimento all'adozione di un piano nazionale;
l'8 dicembre 2008 il Consiglio affari generali e relazioni esterne dell'Unione europea (CAGRE) non ha raggiunto l'unanimità sull'applicazione in via provvisoria dell'ASA;
il 1o gennaio 2009 la Repubblica di Serbia ha iniziato ad applicare unilateralmente l'ASA, rinunciando tra l'altro senza contropartita ai proventi doganali;
l'integrazione dei Paesi dei Balcani occidentali nell'Unione europea è necessaria per la stabilizzazione della regione e costituisce un impegno preciso per tutti gli Stati membri, come convenuto nel Consiglio europeo di Feira (19-20 giugno 2000), le cui conclusioni li definirono «candidati potenziali all'adesione all'Unione Europea»;
la Repubblica di Serbia ha manifestato inequivocabilmente la sua vocazione europea, a seguito delle consultazioni elettorali del 3 febbraio e dell'11 maggio 2008, confermando la scelta democratica e sviluppando una piena collaborazione con il Tribunale penale internazionale per l'ex-Jugoslavia;
la politica serba nei confronti del Kosovo si è orientata in senso esclusivamente diplomatico, come dimostra la risoluzione approvata l'8 ottobre 2008 dall'Assemblea generale dell'ONU per la richiesta di un parere sulla questione dell'indipendenza alla Corte internazionale di giustizia, nonché l'accettazione del dispiegamento della missione EULEX nei termini precisati dal Consiglio di sicurezza dell'ONU il 25 novembre 2008;
la non applicazione in via provvisoria dell'ASA ed il mancato avvio della procedura di ratifica da parte degli Stati membri deludono le aspettative della popolazione serba e del Governo democratico di Belgrado, che è comunque impegnato in una non facile fase di rafforzamento delle strutture politico-amministrative e di ricostruzione e di transizione economica nel quadro del processo di avvicinamento all'Europa,

impegna il Governo:

a sostenere sul piano bilaterale il consolidamento della democrazia serba e lo sviluppo sociale ed economico del paese;
a promuovere l'integrazione europea della Serbia, rendendo possibile l'applicazione in via provvisoria dell'ASA e consentendo il riconoscimento ai cittadini serbi di un accesso facilitato all'area Schengen nell'ambito di un rapido avanzamento del dialogo sulla liberalizzazione del regime dei visti in corso con il Paese;
a continuare l'azione in corso in seno al CAGRE per il conseguimento dell'unanimità ai fini dell'entrata in vigore dell'ASA, accelerando l'occasione in cui la Serbia possa acquisire lo status di paese candidato;
a presentare il disegno di legge di autorizzazione alla ratifica dell'ASA della Repubblica di Serbia con l'Unione europea;
a contribuire al buon esito della missione EULEX, affinché in Kosovo si affermi pienamente lo Stato di diritto, siano tutelati in ogni campo i diritti delle minoranze, ivi inclusa la libertà religiosa, e siano garantite l'amministrazione e l'applicazione non discriminatoria della giustizia, nonché la gestione dell'ordine pubblico, con particolare riguardo alla definizione di criteri di composizione dei relativi apparati tali da garantirne la generale credibilità.
(7-00107) «Stefani, Maran, Pianetta».


In Aula

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APPROVATA LA RATIFICA DELLA CONVENZIONE CON GLI STATI UNITI CONTRO LE FRODI FISCALI
APPROVATA LA RATIFICA DEL TRATTATO CON LA LIBIA
VIA LIBERA ALLA PROROGA ALLE MISSIONI INTERNAZIONALI

Lunedì 19 si è svolta la discussione generale dei disegni di legge: Ratifica ed esecuzione della Convenzione tra il Governo della Repubblica italiana ed il Governo degli Stati Uniti d’America per evitare le doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito e per prevenire le frodi o le evasioni fiscali, con Protocollo e Verbale d’intesa, fatta a Washington il 25 agosto 1999, con Scambio di Note effettuato a Roma il 10 aprile 2006 e il 27 febbraio 2007 (C1907) e Ratifica ed esecuzione del Trattato di amicizia, partenariato e cooperazione tra la Repubblica italiana e la Grande Giamahiria araba libica popolare socialista, fatto a Bengasi il 30 agosto 2008 (C2041 –A).
Martedì 20 si è svolta la discussione generale del disegno di legge (C1440/A) e abbinate concernente Misure contro gli atti persecutori. Successivamente si è svolta la discussione generale della mozione Soro ed altri n. 1-00054 concernente iniziative volte alla presentazione delle dimissioni da parte del Sottosegretario di Stato Nicola Cosentino. Alla ripresa pomeridiana dei lavori la Camera ha approvato il disegno di legge (C1907) concernente Ratifica ed esecuzione della Convenzione tra il Governo della Repubblica italiana ed il Governo degli Stati Uniti d’America per evitare le doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito e per prevenire le frodi o le evasioni fiscali, con Protocollo e Verbale d’intesa, fatta a Washington il 25 agosto 1999, con Scambio di Note effettuato a Roma il 10 aprile 2006 e il 27 febbraio 2007. Il provvedimento è passato all’esame dell’altro ramo del Parlamento. Successivamente è proseguito l’esame del disegno di legge (C2041 -A) recante Ratifica ed esecuzione del Trattato di amicizia, partenariato e cooperazione tra la Repubblica italiana e la Grande Giamahiria araba libica popolare socialista, fatto a Bengasi il 30 agosto 2008. Da ultimo si è svolta la discussione generale del disegno di legge (C2047) di conversione del decreto-legge 30 dicembre 2008, n. 209, recante proroga della partecipazione italiana a missioni internazionali. Durante la seduta pomeridiana, il Presidente Gianfranco Fini ha ricordato la figura di Luigi Preti, membro dell’Assemblea Costituente, scomparso all’età di 95 anni. Ai familiari, Fini ha fatto pervenire la più sentita partecipazione al loro dolore a nome di tutta la Camera dei deputati.
Mercoledì 21 la Camera, dopo aver esaminato gli ordini del giorno, ha approvato il disegno di legge (C2041 - A) recante Ratifica ed esecuzione del Trattato di amicizia, partenariato e cooperazione tra la Repubblica italiana e la Grande Giamahiria araba libica popolare socialista, fatto a Bengasi il 30 agosto 2008. Successivamente è stato approvato il disegno di legge (C2047-A) di conversione del decreto-legge 30 dicembre 2008, n. 209, recante proroga della partecipazione italiana a missioni internazionali. Il provvedimento è passato all’esame dell’altro ramo del Parlamento.

In Commissione

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CONCLUSO L’ESAME DELLE MISURE URGENTI IN MATERIA DI SEMPLIFICAZIONE NORMATIVA
La I Commissione Attività costituzionale ha concluso l’esame, in sede referente, del DL n. 200 del 2008 C2044 Governo, recante misure urgenti in materia di semplificazione normativa (Rel. Bruno -–PDL) e ha proseguito l’esame delle proposte di legge C63 Pizzolante e C177 Pini, riguardanti Distacco di comuni dalla regione Marche e loro aggregazione alla regione Emilia-Romagna (Rel. Dal Lago - LNP), C103 Angeli, C104 Angeli, C457 Bressa, C566 De Corato, C718 Fedi, C995 Ricardo Antonio Merlo, C1048 Santelli e C1592 Cota riguardanti Norme in materia di cittadinanza (Rel. Bertolini - PDL) e C907 Bernardini riguardante in materia di ammissione dei disabili al voto domiciliare” (Rel. Turco - Pd). La Commissione ha concluso, infine, l’esame dell’atto comunitario COM(2008)712 def. riguardante Programma legislativo e di lavoro della Commissione europea per l’anno 2009 (Rel. Bernini - PdL). Le Commissioni riunite I Affari costituzionali e XI Lavoro hanno svolto l’audizione del Ministro per le pari opportunità, Maria Rosaria Carfagna sulle linee programmatiche del suo dicastero e hanno proseguito inoltre l’esame del disegno di legge C2031 Governo, recante Delega al Governo finalizzata all’ottimizzazione della produttività del lavoro pubblico e alla efficienza e trasparenza delle pubbliche amministrazioni (Rel. per la I Commissione: Stracquadanio -Rel. per la XI Commissione: Scandroglio).

AZIONE RISARCITORIA COLLETTIVA: PROSEGUE L’ESAME
La II Commissione Giustizia, in sede referente, ha proseguito l’esame dei provvedimenti C611 Caparini, C666 Lussana, C817 Angela Napoli, C924 Pollastrini, C688 Prestigiacomo, C574 De Corato, C952 Pelino e C1424 Governo in materia di disposizioni in materia di violenza sessuale (Rel. Lussana - LNP) e delle proposte di legge C410 Contento, C1845 Di Pietro e C1824 Mantini in materia di azione risarcitoria collettiva (Rel. Lo Presti - PdL). La Commissione ha approvato una relazione favorevole sugli atti comunitari COM (2008) 712 definitivo e 11249/08 (Programma legislativo e di lavoro della Commissione europea per il 2009 e Programma di 18 mesi del Consiglio dell’Unione europea presentato dalle presidenze francese, ceca e svedese) (Rel. Mariarosaria Rossi - PDL). Durante la settimana, inoltre, è stata svolta l’interrogazione 5-00820 Molteni sui rapporti del Ministero della giustizia con le aziende fornitrici degli apparati destinati alle intercettazioni. All’interrogazione ha risposto il sottosegretario Caliendo.

APPROVATA LA RISOLUZIONE SULL’INTEGRAZIONE EUROPEA DELLA SERBIA
La III Commissione Affari esteri ha discusso e approvato la risoluzione 7-00107 d’iniziativa del deputato Stefani sull’integrazione europea della Serbia. Nell’ambito dell’indagine conoscitiva sui problemi e le prospettive del commercio internazionale verso la riforma dell’OMC, ha svolto l’audizione dell’Ambasciatore Giovanni Caracciolo di Vietri, Rappresentante permanente d’Italia presso le Organizzazioni internazionali a Ginevra. La Commissione ha svolto inoltre l’audizione informale del Rappresentante civile della NATO in Afghanistan, Consigliere Fernando Gentilini. Il Comitato permanente sui diritti umani costituito in seno alla Commissione ha svolto, nell’ambito dell’indagine conoscitiva sulle violazioni dei diritti umani nel mondo, l’audizione di rappresentanti del Fondo Indigeno Latinoamericano. Il Comitato permanente sugli italiani all’estero costituito in seno alla Commissione ha svolto comunicazioni del Presidente sul programma dei lavori del Comitato nel primo trimestre 2009. Infine, le Commissioni riunite III Affari esteri e IV Difesa si sono riunite congiuntamente per proseguire e concludere l’esame in sede referente del disegno di legge C2047 Governo: DL 209/2008: proroga della partecipazione italiana a missioni internazionali.– Rel. per la III Commissione: Stefani (LNP); Rel. per la IV Commissione: Cirielli (PdL).

AMMISSIONE DEI SOGGETTI FABICI NELLE FORZE ARMATE: ESAME IN COMITATO RISTRETTO
La IV Commissione Difesa ha deliberato di riferire favorevolmente alla XIV Commissione Politiche UE sul Programma legislativo e di lavoro della Commissione europea per il 2009 e programma di 18 mesi del Consiglio dell’Unione europea presentato dalle Presidenze francese, ceca e svedese (COM(2008) 712 def. 11249/08 - rel. De Angelis, PdL). In sede di Comitato ristretto, ha proseguito l’esame delle proposte di legge recanti Disposizioni per l’ammissione dei soggetti fabici nelle Forze armate e di polizia (C141 Ascierto e C1444 Oppi - rel. Cicu, PdL).

PARERE FAVOREVOLE A SCHEMA DI DECRETO LEGISLATIVO SUI REQUISITI TECNICI PER LE NAVI DELLA NAVIGAZIONE INTERNA
La V Commissione Bilancio ha concluso l’esame, per la deliberazione di rilievi sulle conseguenze finanziarie del provvedimento, dello schema di decreto legislativo recante Attuazione della direttiva 2006/87/CE, del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 dicembre 2006, che fissa i requisiti tecnici per le navi della navigazione interna e che abroga la direttiva 82/714/CEE del Consiglio (atto n. 54 - rel. Simonetti, LNP), esprimendo una valutazione favorevole con rilievi.

AUDIZIONI SULLA DISCIPLINA DELLE CONCESSIONI DEI BENI DEL DEMANIO MARITTIMO PER ATTIVITA’TURISTICHE
Nel corso della settimana la VI Commissione Finanze ha deliberato di riferire favorevolmente con osservazioni alla Commissione Politiche dell’Unione europea sul Programma legislativo e di lavoro della Commissione europea per il 2009 e il Programma di 18 mesi del Consiglio dell'Unione europea presentato dalle Presidenze francese, ceca e svedese (COM (2008) 712 definitivo – 11249/08 - Rel. Ventucci - PdL). La Commissione ha svolto le audizioni informali dei rappresentanti dell’Associazione nazionale comuni italiani (ANCI), dei rappresentanti della Conferenza delle regioni e delle province autonome e dei rappresentanti della Confcommercio, della Confesercenti, della Confartigianato, della CNA e della LegaCoop, sulle problematiche relative alla disciplina delle concessioni dei beni del demanio marittimo con finalità turistico - ricreative.

AUDIZIONI SULLE PROBLEMATICHE DEL SETTORE DELL’EDITORIA
Nel corso della settimana, la VII Commissione Cultura ha proseguito, in sede referente, l’esame della proposta di legge recante Istituzione del premio annuale ‘”Arca dell’arte - Premio nazionale Rotondi ai salvatori dell’’arte”’ (C867 Vannucci - rel. Ghizzoni, PD) e delle proposte di legge recanti Disposizioni per la valorizzazione dell’Abbazia della Santissima Trinità di Cava dei Tirreni (C1230 Iannuzzi e C1889 Cirielli - rel. Aprea, PdL). In sede di atti comunitari, per la relazione alla XIV Commissione, ha altresì proseguito l’esame del Programma legislativo e di lavoro della Commissione europea per il 2009 e programma di 18 mesi del Consiglio dell’Unione europea presentato dalle Presidenze francese, ceca e svedese (COM (2008)712 definitivo - 11249/08 - rel. Centemero, PdL), esprimendo una relazione favorevole con osservazioni. Sono state svolte le comunicazioni del Presidente sulla missione svolta a Bruxelles, l’8 dicembre 2008. Ha concluso la discussione della risoluzione 7-00076 Garagnani: Salvaguardia della tradizione culturale e spirituale legata al Cristianesimo nelle politiche scolastiche, approvandola in una nuova formulazione. Ha svolto l’audizione informale di rappresentanti dei dipendenti del CONI sulle problematiche connesse all’attività del Comitato. Ha svolto altresì audizioni informali sulle problematiche connesse al settore dell’editoria, del presidente dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, professore Corrado Calabrò; del presidente dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato, professore Antonio Catricalà; di rappresentanti di Federazione nazionale della stampa italiana; dell’Ordine dei giornalisti e di associazioni di distributori.

PRINCIPI PER LA TUTELA, IL GOVERNO E LA GESTIONE PUBBLICA DELLE ACQUE: AVVIO DELL’ESAME
La VIII Commissione Ambiente ha iniziato, in sede di Atti del Governo, l’esame dello schema di decreto legislativo recante attuazione della direttiva 2006/117/EURATOM del Consiglio, del 20 novembre 2006, relativa alla sorveglianza e al controllo delle spedizioni di rifiuti radioattivi e di combustibile nucleare esaurito (atto n. 53 – rel. Tommaso Foti, PDL). La Commissione ha concluso l’esame, in sede di Atti comunitari, del Programma legislativo e di lavoro della Commissione europea per l’anno 2009 e programma di 18 mesi del Consiglio dell’Unione europea presentato dalle Presidenze francese, ceca e svedese (COM(2008) 712 def. - 11249/08 - rel. Pizzolante, PDL), approvando una relazione favorevole con osservazione, alla XIV Commissione e ha approvato la risoluzione 7-00052 Mariani in materia di modalità di stoccaggio degli scarti di pneumatici. In sede di Atti del Governo, ha iniziato l’esame della Proposta di nomina della dottoressa Sonia Ferrari a presidente dell’Ente parco nazionale della Sila (nomina n. 29 – rel. Germanà - PDL) e ha iniziato l’esame dello Schema di decreto legislativo recante recepimento della direttiva 2006/118/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 dicembre 2006, sulla protezione delle acque sotterranee dall’inquinamento e dal deterioramento (atto n. 56 – rel. Tortoli - PDL). In sede referente ha iniziato l’esame della proposta di legge C2 di Iniziativa popolare Principi per la tutela, il governo e la gestione pubblica delle acque e disposizioni per la ripubblicizzazione del servizio idrico (rel. Scilipoti - IDV). La Commissione ha svolto poi audizioni informali di rappresentanti dell’OICE, di rappresentanti del Consiglio nazionale dei geologi e di rappresentanti del Consiglio nazionale dei periti industriali e dei periti industriali laureati, nell’ambito dell’esame delle proposte di legge in materia di principi fondamentali per il governo del territorio.

AUDIZIONE DEI MINISTRI SACCONI E MATTEOLI
La IX Commissione Trasporti ha svolto le audizioni del Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali, Maurizio Sacconi, e del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, Altero Matteoli nell’ambito dell’indagine conoscitiva sui progetti di legge in materia di sicurezza nella circolazione stradale (C44, C419, C471, C649, C772, C1190 e C1717). In sede di atti del Governo, è proseguito l’esame delle proposte di nomina di Luciano Dassatti a presidente dell’Autorità portuale di Napoli (nomina n. 22 - rel. Iapicca, PdL) e di Antonio Bevilacqua a presidente dell’Autorità portuale di Palermo (nomina n. 23 - rel. Garofalo, PdL), esprimendo parere favorevole su entrambe. Ha quindi avviato l’esame dello schema di decreto legislativo recante Attuazione della direttiva 2006/87/CE, del Parlamento europeo e del Consiglio del 12 dicembre 2006, che fissa i requisiti tecnici per le navi della navigazione interna e che abroga la direttiva 82/714/CEE del Consiglio (atto n. 54 - rel. Biasotti, PdL). In sede di Comitato ristretto, è proseguito l’esame delle proposte di legge recanti Disposizioni in materia di circolazione e sicurezza stradale (C44 Zeller e abb. - rel. Moffa, PdL).

ESAME DELLA NUOVA DISCIPLINA DEI TITOLI E DEI MARCHI DI IDENTIFICAZIONE DEI METALLI PREZIOSI
La X Commissione Attività produttive ha concluso il seguito dell’audizione del Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Michela Vittoria Brambilla, sulle linee programmatiche del Governo nel settore del turismo. In sede di atti comunitari, ha riferito favorevolmente con osservazioni alla XIV Commissione, sul programma legislativo e di lavoro della Commissione europea per l’anno 2009 e programma di 18 mesi del Consiglio dell’Unione europea, presentato dalle presidenze francese, ceca e svedese (COM(2008)712 def. – 11249/08 – Rel. Lazzari - Pdl). In sede referente, ha proseguito l’esame delle abbinate proposte di legge recanti Nuova disciplina dei titoli e dei marchi di identificazione dei metalli preziosi (C326 Stefani e C1010 Raisi - Rel. Polidori - PdL) con adozione del testo base.

ASSEGNO SUPPLEMENTARE ALLE VEDOVE DEI GRANDI INVALIDI PER SERVIZIO: ESAME IN COMITATO RISTRETTO
La XI Commissione Lavoro ha svolto il Comitato ristretto sulla proposta di legge recante Estensione del diritto all’assegno supplementare in favore delle vedove dei grandi invalidi per servizio (C1421 e C1827 rel. Di Biagio, PdL). In sede di atti comunitari, ha concluso l’esame sul Programma legislativo e di lavoro della Commissione europea per l’anno 2009 e programma di 18 mesi del Consiglio dell’Unione europea presentato dalle Presidenze francese, ceca e svedese (COM(2008)712 def. 11249/08 - rel. Saltamartini, PdL), esprimendo parere favorevole con osservazioni alla XIV Commissione Politiche UE. In sede di indagine conoscitiva sull’assetto delle relazioni industriali e prospettive di riforma della contrattazione collettiva, ha proseguito la discussione sul documento conclusivo.

AUDIZIONI SULLE DISPOSIZIONI IN MATERIA DI GOVERNO DELLE ATTIVITÀ CLINICHE
La XII Commissione Affari sociali, in sede di Comitato ristretto, nominato per l’esame delle proposte di legge sulle modifiche al decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, e altre disposizioni in materia di governo delle attività cliniche (C799 Angela Napoli, C1552 Di Virgilio e Palumbo, C977 ter Livia Turco, C278 Farina Coscioni e C1942 Mura – rel. Di Virgilio, PdL), ha svolto, nella giornata del 21 gennaio, l’audizione informale dei rappresentanti della Conferenza dei rettori delle Università italiane (CRUI), del Consiglio universitario nazionale (CUN), della Federazione italiana dei medici universitari (FIMU) e della Federazione delle società medico-scientifiche italiane (FISM); nella giornata del 22 gennaio ha svolto l’audizione informale dei rappresentanti del Sindacato italiano veterinari medicina pubblica (S.I.V e. M.P.), della Federazione veterinari e medici (F.V.M), dell’Associazione nazionale medici veterinari italiani (A.N.M.V.I) e della Federazione nazionale ordini veterinari italiani (FNOVI), della FederSanità ANCI e dell’Associazione nazionale medici istituti religiosi ospedalieri (ANMIRS). In sede di atti comunitari, ha deliberato di riferire favorevolmente alla XIV Commissione sul programma legislativo e di lavoro della Commissione europea per il 2009 e del programma di 18 mesi del Consiglio dell’Unione europea presentato dalle Presidenze francese, ceca e svedese (COM(2008)712 def. - 11249/08 – rel. Rondini, LNP).

DELIBERATA INDAGINE CONOSCITIVA SUI DANNI PROVOCATI ALL’AGRICOLTURA DALLA FAUNA SELVATICA
La XIII Commissione Agricoltura ha deliberato un’indagine conoscitiva sui danni provocati all’agricoltura dalla fauna selvatica e un’ indagine conoscitiva sulle opere irrigue. La Commissione ha approvato la risoluzione n. 8-00026, sulla Crisi del comparto olivicolo - oleario, risultante dall’unificazione delle risoluzioni n. 7-00080 Oliverio, n. 7-00093 Negro e n. 7-00094 D’Ippolito Vitale. Ha iniziato poi la discussione della risoluzione n. 7-00101 Rainieri (Iniziative per fronteggiare la crisi della filiera bufalina) e n. 7-00037 Rianieri (Indennizzi ai produttori di pomodoro da industria della regione Emilia-Romagna per i danni provocati dagli storni). In sede di atti comunitari, ha concluso l’esame del Programma legislativo e di lavoro della Commissione europea per l’anno 2009 e del programma di 18 mesi del Consiglio dell’Unione europea presentato dalle Presidenze francese, ceca e svedese (esame COM (2008) 712 def. – 11249/08 – Rel. Gottardo Pdl), approvando una relazione favorevole con osservazioni alla XIV Commissione, La Commissione infine ha svolto l’audizione del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Luca Zaia, sulla politica legislativa del Governo in materia di agricoltura.

PARERE FAVOREVOLE ALLA PROPOSTA DI DIRETTIVA SU QUALITÀ E SICUREZZA DI ORGANI UMANI DESTINATI AI TRAPIANTI
Nel corso della settimana la XIV Commissione per le politiche dell’Unione europea ha esaminato, in sede di atti comunitari, ai fini del parere da rendere alla XII Commissione (Affari sociali), la «Proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio relativa alle norme di qualità e sicurezza degli organi umani destinati ai trapianti COM(2008)818» (rel. Fucci, PDL), su cui ha espresso un parere favorevole con condizioni. In sede di atti del Governo, ha iniziato l’esame dello schema di decreto legislativo recante attuazione della direttiva 2006/87/CE, del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 dicembre 2006, che fissa i requisiti tecnici per le navi della navigazione interna e che abroga la direttiva 82/714/CEE del Consiglio (atto n. 54 – rel. Formichella, PdL). Il Comitato permanente per l’esame dei progetti di atti comunitari e dell’UE ha svolto l’Audizione informale del dottor Carlo Domenico Biancheri nell’ambito dell’esame istruttorio della “Proposta di direttiva che modifica le direttive 2006/48/CE e 2006/49/CE per quanto riguarda gli enti creditizi collegati a organismi centrali, taluni elementi dei fondi propri, i grandi fidi, i meccanismi di vigilanza e la gestione della crisi (COM(2008)602)”e della “Comunicazione della Commissione: Revisione della procedura Lamfalussy. Rafforzamento della convergenza in materia di vigilanza (COM(2007)727 def.)

 

 

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