Newsletter 13/2009
Lunedì 23 marzo 2009
In questo numero:
In Aula: esame delle norme sul federalismo fiscale
In Commissione: audizione del governatore Mario Draghi
Ultimo post: le autonomie speciali hanno ancora un senso?
Ultimo video: Tolleranza zoro. Quelli che…la base la ascoltano.
Dal blog
Le autonomie speciali hanno ancora un senso?
La legge delega sul federalismo fiscale sta per essere approvata dalla Camera. Si tratterà poi di attuarla con la predisposizione dei relativi decreti legislativi da parte del governo e non sarà facile, vista la complessità della legge e la lunga lista di principi attuativi, spesso in contraddizione tra loro. Nel corso della discussione alla Camera non sono mancati gli attacchi nei confronti delle autonomie speciali diretti a metterne in dubbio il senso e la legittimità e a invocarne la cancellazione. Non è un mistero per nessuno che di fronte al mancato federalismo fiscale e a quelli che, a torto o a ragione, vengono considerati dei «privilegi ingiustificati» (e un ingiusto beneficio di cui godono alcuni cittadini italiani a scapito degli altri) negli ultimi anni la rabbia delle regioni limitrofe, in particolare Veneto e Lombardia, sia cresciuta a dismisura. Ma davvero per arrivare ad un federalismo compiuto le autonomie speciali vanno abolite? O queste hanno ancora un senso?
Vediamo, anzitutto, come stanno le cose. Le regioni a statuto speciale in base all’articolo 116 della Costituzione italiana sono cinque: Friuli Venezia Giulia, Sardegna, Sicilia, Trentino - Alto Adige/Südtirol (costituito in province autonome di Trento e Bolzano) e la Valle d’Aosta/Vallée. Non esiste però una nozione unitaria di specialità regionale. La specialità, o meglio le singole regioni speciali, hanno una giustificazione ed una identità politico istituzionale che sono date esclusivamente dalla storia. Gli statuti speciali sono stati elaborati singolarmente al di fuori di un quadro costituzionale unitario di riferimento e per venire incontro ad esigenze differenti (come il pericolo del separatismo in Sicilia ed il problema delle minoranze linguistiche e culturali in Trentino - Alto Adige/Südtirol). Gli statuti delle regioni Sicilia e Valle d’Aosta erano stati già approvati prima che iniziassero i lavori della Costituente. Per la regione Trentino - Alto Adige/Südtirol, nelle more dell’approvazione della Costituzione, i principi guida dello statuto erano stati definiti da alcuni trattati internazionali. E successivamente, dopo la stipula di successivi trattati internazionali, l’organizzazione di questa regione è stata modificata accentuando la speciale forma di autonomia delle due province di Trento e Bolzano. Quanto al Friuli Venezia Giulia è appena il caso di ricordare che la vertenza internazionale sull’assetto del nostro confine orientale, di Gorizia, Trieste e della Venezia Giulia, è stato un problema di politica internazionale, di peace making. Pertanto, l’Assemblea costituente non fece altro che prendere atto di situazioni già in larga misura determinate al suo esterno. L’origine storica delle regioni speciali spiega la casualità e la disorganicità nell’individuazione iniziale delle competenze e nelle successive integrazioni, realizzata prevalentemente estendendo le norme che attribuivano nuove competenze alle regioni ordinarie. All’origine della Repubblica manca, dunque, una nozione unitaria di specialità regionale che non emerge neppure nella successiva storia repubblicana, nella quale, anzi, si sono realizzati processi di ulteriore differenziazione tra le regioni speciali, in particolare sul piano dello sviluppo economico, delle dimensioni della popolazione, ecc.
Dunque, come ha osservato Giovanni Pitruzzella «la storia repubblicana ha visto l’istituzione delle regioni speciali fin dal suo avvio e quindi molto prima della nascita delle regioni ordinarie, e ha dato luogo alla strutturazione ordinamentale di ciascuna di esse secondo modalità specifiche che non sono state la messa a punto di un disegno costituzionale a-priori. La storia politica, economica e sociale del paese le ha plasmate in un certo modo, ne ha definito i campi di intervento, i livelli di spesa pubblica, il tipo di rapporto con la società e l’economia regionale. In ciò sta la giustificazione e anche il limite di qualsiasi intervento di ridefinizione degli assetti istituzionali e finanziari». Il che spiega come mai la categoria continui a resistere nelle riforme costituzionali, sia in quelle finora realizzate che in quelle progettate. Tanto per fare un esempio, l’accordo di Parigi De Gasperi - Gruber del 5 settembre 1946, che stabilisce l’autonomia regionale del Trentino - Alto Adige/Südtirol, è inserito nel Trattato di pace con l’Italia del 10 febbraio 1947. Qualunque suo superamento richiederebbe un’adesione internazionale, impensabile allo stato dei fatti. Senza contare che le ragioni culturali, linguistiche, storiche, geografiche da cui sono nate le regioni a statuto speciali persistono tuttora e la vocazione all’autogoverno in queste popolazioni è radicata storicamente, il che rende la loro cancellazione improponibile. Questi aspetti rimangono dominanti e insormontabili.
Come funzione il sistema delle autonomie speciali? Alle autonomie speciali lo Stato non trasferisce annualmente una quota di bilancio e di entrate tributarie raccolte, ma consente il trattenimento in loco di un’ampia quota (variabile fra regione e regione) dei tributi esigibili sul territorio. Queste risorse non sono aggiuntive, ma sostitutive dell’azione dello Stato, e servono per esercitar le competenze che sono a capo delle regioni a statuto speciale e che quindi non sono esercitate dallo stato. La percentuale di tributi che rimangono nelle casse delle autonomie è considerevole: si va dal 100% della Sicilia al 70% del Friuli. Ma altrettanto ingente è la mole di competenze che vengono esercitate da tali regioni direttamente. Per esempio, le autonomie speciali non gestiscono solo i poteri che nel resto del paese fanno capo a regioni e province, ma anche la stragrande maggioranza delle funzioni esercitate nel resto d’Italia dallo Stato: scuola, sanità, enti locali, polizia locale, gestione delle strade, ferrovie, energia, fiumi, laghi, beni culturali e archeologici, territorio e ambiente, ecc. Gli insegnanti della provincia di Trento sono stipendiati direttamente e con contratto autonomo dalla provincia e la loro organizzazione è decisa a livello locale e gli stessi programmi scolastici stabiliti nazionalmente possono essere modificati in sede provinciale. E sul fronte della sanità, la voce più rilevante del bilancio regionale, il ministero di Roma non ha quasi voce in capitolo. Anche in Friuli Venezia Giulia tutta l’organizzazione sanitaria è a carico della regione che si deve arrangiare con quello che ha, mentre i deficit della gestione regionale della sanità nell’ultimo triennio ha indotto a concedere ad alcune regioni ordinarie miliardi di fondi aggiuntivi rispetto a quanto a loro attribuito dalla formula di ripartizione del fondo sanitario nazionale. C’è un «però». Va detto che anche se le regioni e le province a statuto speciale amministrano in loco le loro risorse al posto dello Stato (e quindi non sottraggono finanziamenti ad altre regioni o ad altri gruppi di italiani), non contribuiscono nemmeno, o lo fanno solo in minima parte, alla copertura delle spese nazionali (difesa, giustizia, Europa, ecc.). Inoltre, non contribuiscono al risanamento dello Stato, assumendosi una parte degli oneri del debito pubblico e non fanno fronte a compiti di solidarietà nazionale con aree del paese più deboli. Negli ultimi anni si è cercato di correggere questa consuetudine. Dalla legge finanziaria del 1994 è prescritto espressamente che le autonomie speciali concorrano alle spese generali del paese. In che modo? Accollando alle casse delle province e delle regioni autonome spese fino ad allora sostenute dallo Stato e chiedendo loro di fatto una maggiore compartecipazione ai bisogni del Paese. Ed è avvenuto attraverso specifiche «norme di attuazione» che hanno ampliato i poteri a bilancio invariato. In altre parole, le autonomie speciali devono far fronte con le proprie risorse alle nuove voci di spesa acquisite.
Dunque la vera questione non è quella di cancellare le regioni speciali perché superate (le ragioni da cui sono nate rimangono centrali e insuperabili) ma, come ha osservato Pierangelo Giovanetti, direttore del quotidiano di Trento «l’Adige», di «portare tutte le altre alla ‘specialità’, cioè di trasformare tutte le regioni in regioni a statuto speciale». La riforma costituzionale del 2001 (confermata da referendum popolare) ha infatti introdotto la possibilità per le regioni ordinarie di diventare a statuto speciale, cioè di acquisire un modello di specialità, con tanto di trasferimento di competenza da parte dello Stato. L’articolo 116 della Costituzione prevede espressamente che «ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia, possono essere attribuite alle regioni, con legge dello Stato, su iniziativa della regione interessata, sentiti gli enti locali… La legge è approvata dalle Camere a maggioranza assoluta dei componenti, sulla base di intesa fra lo Stato e la regione interessata». Questo passaggio (rivoluzionario) era stato abolito dalla riforma costituzionale (la cosiddetta devolution) voluta dal centrodestra e cassata grazie al referendum popolare del giugno 2006. Il secondo passo in avanti è il disegno di legge sul federalismo fiscale. L’importante è che vengano stabiliti, sia per le attuali regioni e province a statuto speciale, sia per le future che si verranno a creare, precisi obblighi di solidarietà nazionale, di compartecipazione al risanamento delle finanze, di perequazione della ricchezza sul territorio fra regioni più sviluppate e meno sviluppate. Insomma, il federalismo va esteso a tutte le regioni, costringendo anche quelle autonome a contribuire alle spese nazionale, attraverso il principio della «intesa». Dal momento che una cosa è definire il regime finanziario delle regioni ordinarie in una situazione in cui molte nuove competenze sono state loro attribuite per la prima volta con la riforma costituzionale del 2001 e quindi in modo quasi contemporaneo all’avvio del federalismo fiscale (cioè, c’è un modello di ingegneria istituzionale astratto e si tratta di attuarlo), altra cosa è definire questo regime con riguardo alle regioni speciali che nel momento in cui si delineava il nuovo assetto finanziario, avevano già una storia amministrativa consolidata, un pacchetto più ampio di competenze legislative e amministrative, un intervento pubblico regionale ad ampio raggio. E nel definire le risorse finanziarie di cui le regioni speciali devono disporre per l’esercizio delle vecchie e delle nuove funzioni non è possibile prescindere da questa storia. Di tutto questo si discuterà alla Camera la settimana prossima, quando riprenderemo l’esame della delega al governo in materia di federalismo fiscale e approderemo all’art. 25 «Coordinamento della finanza delle regioni a statuto speciale e delle province autonome».
In Aula
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ESAME DELLE NORME SUL FEDERALISMO FISCALE
SITUAZIONE ECONOMICO-FINANZIARIA DEGLI ENTI LOCALI: APPROVATE LE MOZIONI
Lunedì 16 si è svolta la discussione generale delle mozioni Franceschini ed altri n. 1-00123, Donadi ed altri n. 1-00134 e Galletti ed altri n. 1-00135 concernenti iniziative in merito alla situazione economico-finanziaria degli enti locali. Successivamente ha avuto luogo la discussione generale del disegno di legge (C2105 e abb.), già approvato dal Senato, recante delega al Governo in materia di federalismo fiscale, in attuazione dell’articolo 119 della Costituzione.
Martedì 17 la Camera ha approvato la mozione Cicchitto, Cota, Lo Monte ed altri n. 1-00138 e respinto le mozioni Franceschini ed altri n. 1-00123, Donadi ed altri n. 1-00134 e Galletti ed altri n. 1-00135 concernenti iniziative in merito alla situazione economico-finanziaria degli enti locali. Successivamente è proseguito l’esame del disegno di legge (C2105 e abb.), già approvato dal Senato, recante delega al Governo in materia di federalismo fiscale, in attuazione dell’articolo 119 della Costituzione ed è stata respinta la questione pregiudiziale Vietti ed altri n. 1.
Mercoledì 18 è proseguito l’esame del disegno di legge (C2105 e abb.), già approvato dal Senato, recante delega al Governo in materia di federalismo fiscale, in attuazione dell’articolo 119 della Costituzione.
Giovedì 19 è proseguito l’esame del disegno di legge (C2105 e abb.) già approvato dal Senato, recante delega al Governo in materia di federalismo fiscale, in attuazione dell’articolo 119 della Costituzione.
In Commissione
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AGGREGAZIONE DI COMUNI ALLA PROVINCIA DI MONZA E DELLA BRIANZA: AVVIO DELL’ESAME
La I Commissione Affari costituzionali, in sede referente, ha iniziato, l’esame delle proposte di legge C2258, approvato dal Senato e C1511 Grimoldi riguardanti Aggregazione di comuni alla provincia di Monza e della Brianza (rel. Pastore – LNP) e ha proseguito l’esame delle proposte di legge C103 Angeli, C104 Angeli, C457 Bressa, C566 De Corato, C718 Fedi, C995 Ricardo Antonio Merlo, C1048 Santelli, C1592 Cota, C2006 Paroli e C2035 Sbai, riguardanti Norme in materia di cittadinanza (rel. Bertolini – PDL). DISPOSIZIONI SULLA SICUREZZA PUBBLICA: SEGUITO DELL’ESAME
Le Commissioni riunite I Affari costituzionali e II Giustizia hanno proseguito, in sede referente, l’esame del disegno di legge recante Disposizioni in materia di sicurezza pubblica (C2180 Governo, approvato dal Senato - rel. per la I Commissione Santelli, PdL; rel. per la II Commissione Sisto, PdL).
AUDIZIONI SU SICUREZZA PUBBLICA E CONTRASTO ALLA VIOLENZA SESSUALE
La II Commissione Giustizia ha svolto le audizioni informali di rappresentanti di Unione delle camere penali italiane e Associazione nazionale magistrati e di Francesco Cirillo, Vice Capo della Polizia, in relazione al D.L. 11/09, Misure urgenti in materia di sicurezza pubblica e contrasto alla violenza sessuale, nonché in tema di atti persecutori (C2232 Governo - rel. Lussana, LNP) su cui ha iniziato, in sede referente, l’esame degli emendamenti. In sede consultiva, ha espresso parere favorevole con osservazioni sul DL 4/2009, Misure urgenti in materia di produzione lattiera e rateizzazione del debito nel settore lattiero-caseario (C2263 Governo, approvato dal Senato - rel. Lussana, LNP).
PARERE FAVOREVOLE SULLO SCHEMA DI DECRETO LEGISLATIVO RELATIVO ALLE MISURE RESTRITTIVE NEI CONFRONTI DELL’IRAN
Le Commissioni riunite II Giustizia e III Affari esteri hanno proseguito, in sede referente, l’esame del disegno di legge recante Adesione al Trattato di Prüm relativo alla cooperazione transfrontaliera sul contrasto in particolare del terrorismo, della criminalità e della migrazione illegale nonché istituzione della banca dati nazionale del DNA e disposizioni in materia di accertamenti idonei a incidere sulla libertà personale (C2042 Governo, approvato dal Senato e C2069 Minniti - rel. per la II Commissione Contento, PdL; rel. per la III Commissione Maran PD); il provvedimento è stato inviato alle Commissioni competenti per l’espressione dei pareri. In sede di atti
del Governo, hanno esaminato lo schema di decreto legislativo recante Disciplina sanzionatoria per la violazione delle disposizioni al regolamento (CE) n. 423/2007 del Consiglio, del 19 aprile 2007, concernente misure restrittive nei confronti dell’Iran (atto n. 63 - rel. per la II Commissione A. Napoli, PdL; rel. per la III Commissione La Malfa, Misto), esprimendo parere favorevole.
ACCORDO ITALIA - RUSSIA SULLA LOTTA ALLA CRIMINALITÀ: AVVIO DELL’ESAME
La III Commissione Affari esteri, in sede referente, ha iniziato l’esame dei seguenti disegni di legge di ratifica: Protocollo che modifica la Convenzione relativa all’Organizzazione idrografica internazionale, fatto a Monaco Principato il 4 luglio 2005 (C2098 Governo - rel. Corsini, PD); Convenzione relativa all'adesione della Repubblica ceca, della Repubblica di Estonia, della Repubblica di Cipro, della Repubblica di Lettonia, della Repubblica di Lituania, della Repubblica di Ungheria, della Repubblica di Malta, della Repubblica di Polonia, della Repubblica di Slovenia e della Repubblica slovacca alla Convenzione firmata a Bruxelles il 23 luglio 1990,
relativa all'eliminazione delle doppie imposizioni in caso di rettifica degli utili di imprese associate, fatta a Bruxelles l'8 dicembre 2004, e norme di adeguamento dell'ordinamento interno (C2099 Governo - rel. Pini, LNP); Scambio di Note tra la Repubblica italiana e la Confederazione svizzera relativo ai confini "mobili" sulla linea di cresta o displuviale, effettuato a Roma il 23 e il 26 maggio 2008 (C2208 Governo - rel. Narducci, PD); i provvedimenti sono stati inviati alle Commissioni competenti per l’espressione dei pareri. La Commissione ha iniziato anche l’esame del disegno di legge recante Ratifica ed esecuzione dell'Accordo Italia - Federazione russa sulla
cooperazione nella lotta alla criminalità, fatto a Roma il 5 novembre 2003 (C2226 Governo, approvato dal Senato - rel. Stefani, LNP). Infine, ha esaminato la risoluzione del Parlamento europeo del 4 dicembre 2008 su La strada verso il miglioramento dell’ambiente per le PMI in Europa - Atto sulle piccole imprese (Small Business Act) (Doc. XII, n. 194 - rel. Pini, LNP), esprimendo parere favorevole con osservazione alla X Commissione Attività produttive. La Commissione ha poi svolto l’audizione informale del rappresentante permanente d’Italia presso il Comitato politico e di sicurezza dell’Unione europea, Andrea Meloni, sulla missione PESD in Georgia. In sede di Comitato permanente sulla politica estera dell’Unione europea, infine, ha esaminato i seguenti documenti: Relazione sull’attuazione della strategia europea in materia
di sicurezza - Garantire sicurezza in un mondo in piena evoluzione (rel. La Malfa, Misto-LD-R); Relazione semestrale sull’attuazione della strategia dell’UE contro la proliferazione delle armi di distruzione di massa (rel. La Malfa, Misto-LD-R); Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio dell’8 dicembre 2008 Partenariato orientale (COM(2008) 823), rel. Barbi (PD).
AMMISSIONE DEI SOGGETTI FABICI NELLE FORZE ARMATE E DI POLIZIA: ADOTTATO IL TESTO BASE
La IV Commissione Difesa, in sede referente, ha deliberato l’adozione, come testo base, del testo unificato elaborato dal Comitato ristretto delle proposte di legge recanti Disposizioni per l’ammissione dei soggetti fabici nelle Forze armate e di polizia (C141 Ascierto e C1444 Oppi – rel. Cicu, PdL). In sede consultiva, ha espresso parere favorevole, alla III Commissione, sul provvedimento recante Ratifica ed esecuzione del Protocollo che modifica la Convenzione relativa all’Organizzazione idrografica internazionale, fatto a Monaco Principato il 4 luglio 2005 (C2098 Governo- rel. Ascierto, PdL). Successivamente hainiziato la discussione della risoluzione n. 7-00129 Ascierto sui contributi da destinare alle Associazioni d’arma.
ASSEGNO SUPPLEMENTARE ALLE VEDOVE DEI GRANDI INVALIDI PER SERVIZIO: RICHIESTA DELLA RELAZIONE TECNICA
La V Commissione Bilancio, in sede consultiva, ha espresso parere favorevole con condizioni ed un’osservazione, alle Commissioni riunite V Bilancio e VI Finanze, sul disegno di legge di conversione in legge del decreto-legge n. 5 del 2009, Misure urgenti a sostegno dei settori industriali in crisi (C2187 rel. Moroni, PdL). Ha esaminato il testo unificato dei progetti di legge recanti Estensione del diritto all’ assegno supplementare in favore delle vedove dei grandi invalidi per servizio (C1421 e C1827 rel. Girlanda, PdL), richiedendo al Governo la predisposizione della relazione tecnica. Per il parere alla VII Commissione Cultura, ha esaminato l’ulteriore nuovo testo del progetto di legge recante Disposizioni per la valorizzazione dell’Abbazia della Santissima Trinità di Cava dei Tirreni (C1889 rel. Ceroni, PdL). Ha esaminato, per il parere alle Commissioni I Affari costituzionali e II Giustizia, gli articoli 21, 45 e 66 del disegno di legge recante Disposizioni in materia di sicurezza pubblica (C2180 rel. G. Alfano, PdL), esprimendo parere favorevole con una condizione. Per il parere alla I Commissione Affari costituzionali, ha esaminato il progetto di legge recante Modifiche all’articolo 1 del decreto-legge 3 gennaio 2006, n. 1, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 gennaio 2006, n. 22, in materia di ammissione degli elettori disabili al voto domiciliare (C907 rel. Toccafondi, PdL), richiedendo al Governo la predisposizione della relazione tecnica. Per il parere alla IV Commissione Difesa, ha esaminato il progetto di legge recante Modifica all’articolo 6 del decreto legislativo 28 febbraio 2001, n. 82, in materia di arruolamento dei congiunti di appartenenti alle Forze armate vittime del dovere (C2120 rel. Franzoso, PdL), esprimendo nulla osta. Ha infine esaminato lo schema di decreto legislativo recante Modifiche ed integrazioni al decreto legislativo 22 giugno 2007, n. 109, concernente misure per prevenire, contrastare e reprimere il finanziamento del terrorismo e l’attività dei Paesi che minacciano la
pace e la sicurezza internazionale, in attuazione della direttiva 2005/60/CE (atto n. 62 - rel. D’Amico, LNP), sul quale ha espresso nulla osta.
AUDIZIONE DEL GOVERNATORE MARIO DRAGHI
Nel corso della settimana la VI Commissione Finanze ha svolto l’audizione del Governatore della Banca d’Italia, Mario Draghi, sulle tematiche relative al sistema bancario e finanziario. La Commissione ha espresso parere favorevole parere favorevole con osservazione alla XIII Commissione Agricoltura sul disegno di legge C2263, approvato dal Senato, di conversione del decreto – legge n. 4 del 2009, recante misure urgenti in materia di produzione lattiera e rateizzazione del debito nel settore lattiero-caseario (rel. Bragantini - LNP). Nel corso della settimana le Commissioni riunite II Giustizia e VI Finanze hanno espresso parere favorevole con osservazioni al Governo sullo schema di decreto recante modifiche ed integrazioni al decreto legislativo n. 109 del 2007, concernente misure per prevenire, contrastare e reprimere il
finanziamento del terrorismo (Atto n. 62; Relatore Ventucci - PdL).
MISURE URGENTI A SOSTEGNO DEI SETTORI INDUSTRIALI IN CRISI: PROSEGUE L’ESAME
Nel corso della settimana le Commissioni VI Finanze e X Attività produttive hanno proseguito l’esame, in sede referente, del disegno di legge C2187, di conversione del decreto-legge n. 5 del 2009, recante Misure urgenti a sostegno dei settori industriali in crisi (Relatore per la VI Commissione: Milanese - PdL; Relatore per la X Commissione: Raisi - PdL).
ABROGAZIONE DELL’EQUIPOLLENZA DEL DIPLOMA DI LAUREA IN SCIENZE MOTORIE AL DIPLOMA DI LAUREA IN FISIOTERAPIA: PROSEGUE L’ESAME
Nel corso della settimana, la VII Commissione Cultura ha svolto l’audizione informale di rappresentanti di fondazioni, associazioni ed esperti del settore, nell’ambito dell’esame delle proposte di legge C953 Aprea, adottata come testo base, e abbinate recanti: Norme per l'autogoverno delle istituzioni scolastiche e la libertà di scelta educativa delle famiglie, nonché per la riforma dello stato giuridico dei docenti. Ha esaminato e concluso, in sede consultiva, per il parere alla X Commissione, l’esame del testo unificato delle proposte di legge recanti Nuova disciplina dei titoli e dei marchi di identificazione dei metalli preziosi (C326 Stefani ed abb. – rel. Frassinetti, PdL),
esprimendo parere favorevole. Ha proseguito, in sede referente, l’esame del nuovo testo delle proposte di legge recanti Disposizioni per la valorizzazione dell’Abbazia della Santissima Trinità di Cava de’ Tirreni (C1889 e abbinate - rel. Aprea, PdL), approvando alcuni emendamenti; della proposta di legge recante Istituzione del premio annuale "Arca dell’arte – Premio nazionale Rotondi ai salvatori dell’ arte (C867 Vannucci - rel. Ghizzoni, PD); della proposta di legge recante Abrogazione dell’equipollenza del diploma di laurea in scienze motorie al diploma di laurea in fisioterapia (C2131 Senatore Caforio, approvata dalla 7a Commissione permanente del Senato - rel. Barbieri, PdL) e della proposta di legge recante Disposizioni per consentire la candidatura dell’Italia come Paese ospitante delle edizioni della Coppa
del mondo di rugby degli anni 2015 e 2019 (C1994 Fava – rel. Grimoldi, LnP). La Commissione infine ha proseguito l’audizione del Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, con delega per l’editoria, Paolo Bonaiuti, in materia di semplificazione e riordino delle procedure di erogazione dei contributi all’editoria.
AVVIATO L’ESAME DELLE NORME PER IL SOSTEGNO DELLO SPORT FEMMINILE
Le Commissioni riunite VII Cultura e XI Lavoro hanno avviato, in sede referente, l’esame della proposta di legge recante Disposizioni per il sostegno dello sport femminile e per la tutela della maternità delle atlete che praticano attività sportiva agonistica dilettantistica (C1286 Di Centa – rel. per la VII Commissione: Di Centa, PdL; rel. per la XI Commissione: Pelino, PdL).
LOTTA AGLI INCIDENTI STRADALI E MESSA IN SICUREZZA DELLA RETE STRADALE NAZIONALE: APPROVATA LA RISOLUZIONE
La VIII Commissione Ambiente ha proseguito in sede referente, l’esame delle proposte di legge C496 Zacchera, C1394 Marchi e C1926 Fava recanti Disciplina dell’attività professionale di costruttore edile e delle attività professionali di completamento e finitura edilizia (rel. Lanzarin - LNP). In sede consultiva ha iniziato l’esame del DL 05/09 Misure urgenti a sostegno dei settori industriali in crisi (C2187 Governo - rel. Togni, LNP), per il parere alle Commissioni riunite VI e X. Ha svolto poi le audizioni informali di rappresentanti dell’Agenzia CASACLIMA, di Bru.Mar Group S.p.A. e di docenti universitari, nell’ambito dell’esame della proposta di legge recante Sistema casa qualità. Disposizioni concernenti la valutazione e la certificazione della qualità dell'edilizia residenziale (C1952 Guido Dussin – rel. Pili - PDL).
DISPOSIZIONI IN MATERIA DI CIRCOLAZIONE E SICUREZZA STRADALE: ESAME IN COMITATO RISTRETTO
La IX Commissione Trasporti ha svolto l’audizione informale di rappresentanti delle organizzazioni sindacali del trasporto ferroviario in merito alla situazione e alle prospettive del gruppo Ferrovie dello Stato. In sede consultiva, ha avviato l’esame del disegno di legge di conversione del decreto-legge n. 5 del 2009, recante misure urgenti a sostegno dei settori industriali in crisi (C2187 – rel. Testoni, PdL) e ha esaminato, sempre in sede consultiva, i disegni di legge di ratifica: Adesione al Trattato di Prüm relativo alla cooperazione transfrontaliera sul contrasto in particolare del terrorismo, della criminalità e della migrazione illegale nonché istituzione della banca
dati nazionale del DNA e disposizioni in materia di accertamenti idonei a incidere sulla libertà personale (C2042 Governo, approvato dal Senato, e abb.- rel. Buonanno, LNP), esprimendo un parere favorevole con osservazione, e Ratifica ed esecuzione del Protocollo che modifica la Convenzione relativa all’Organizzazione idrografica internazionale, fatto a Monaco Principato il 4 luglio 2005 (C2098 Governo – rel. Nizzi, PdL), esprimendo parere favorevole. La Commissione ha poi svolto l’ esame congiunto degli atti comunitari: Piano d'azione per la diffusione di sistemi di trasporto intelligenti in Europa (COM(2008)886 def.) e Proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce il quadro generale per la diffusione dei sistemi di trasporto intelligenti nel settore del trasporto stradale e nelle interfacce con altri modi di trasporto (COM(2008)887 def.) (rel. Garofalo, PdL). Ha concluso l’esame della proposta di nomina dell’ avvocato Luciano Canepa a presidente dell’Autorità portuale di Ancona (nomina n. 33 – rel. Toto, PdL), esprimendo parere favorevole. Si è riunito il Comitato ristretto per l’esame delle abbinate proposte di legge recanti disposizioni in materia di circolazione e sicurezza stradale (C44 Zeller e abb. – rel. Moffa – PdL). I lavori si sono conclusi con l’audizione, nell’ambito dell’indagine conoscitiva sul
sistema aeroportuale, di rappresentanti di Assaereo.
PROSEGUE L’ESAME DELLA NUOVA DISCIPLINA DEI TITOLI E DEI MARCHI DI IDENTIFICAZIONE DEI METALLI PREZIOSI
La X Commissione Attività produttive, in sede referente, ha proseguito l’esame del testo unificato delle proposte di legge recanti nuova disciplina dei titoli e dei marchi di identificazione dei metalli preziosi (C326 Stefani e C1010 Raisi - rel. Polidori - PdL). La Commissione ha poi proseguito l’esame della risoluzione del Parlamento europeo del 4 dicembre 2008 su La strada verso il miglioramento dell’ ambiente per le PMI in Europa – Atto sulle piccole imprese ("Small Business Act") (doc. XII, n. 194 - rel. Vignali - Pdl).
INDAGINE CONOSCITIVA SULLE RELAZIONI INDUSTRIALI: ESAME DEL DOCUMENTO CONCLUSIVO
La XI Commissione Lavoro ha proseguito l’esame del documento conclusivo dell’indagine conoscitiva sull’assetto delle relazioni industriali e sulle prospettive di riforma della contrattazione collettiva. La Commissione ha poi svolto le seguenti interrogazioni: 5- 00567 Delfino, crisi della piccola e media impresa; 5-00751 Codurelli, indennità di maternità alle pescatrici autonome in acque interne; 5- 00767 Lenzi, procedure di gestione dei conguagli Inps; 5-00912 Vannucci, procedure di mobilità intercompartimentale dei docenti; 5- 01010 Di Biagio, personale dipendente delle autorità amministrative indipendenti; 5-01031 Gatti, normativa relativa alla detassazione degli straordinari nel settore privato. In sede consultiva, ha espresso parere favorevole alle Commissioni riunite II Giustizia e III Affari esteri sul disegno di legge recante Adesione al Trattato di Prüm relativo alla cooperazione transfrontaliera sul contrasto in particolare del terrorismo, della criminalità e della migrazione illegale nonché istituzione della banca dati nazionale del DNA e disposizioni in materia di accertamenti idonei a incidere sulla libertà personale (C2042 Governo, approvato dal Senato, e abb. - rel. A. Foti, PdL), ha espresso parere favorevole con un’osservazione sul DL 4/09, Misure urgenti in materia di produzione lattiera e rateizzazione del
debito nel settore lattiero-caseario (C2263 Governo, approvato dal Senato - rel. M. Rossi, PdL) alla XIII Commissione Agricoltura, ed ha proseguito l’esame del DL 5/09, Misure urgenti a sostegno dei settori industriali in crisi (C2187 Governo - rel. Fedriga, LNP) per il parere alle Commissioni riunite VI Finanze e X Attività produttive.
DISPOSIZIONI IN MATERIA DI GOVERNO DELLE ATTIVITÀ CLINICHE: ESAME IN COMITATO RISTRETTO
Nel corso della settimana, la XII Commissione Affari sociali, in sede di Comitato ristretto, nominato per l’esame delle proposte di legge sulle modifiche al decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, e altre disposizioni in materia di governo delle attività cliniche (C799 Angela Napoli, C1552 Di Virgilio e Palumbo C977 ter Livia Turco, C278 Farina Coscioni e C1942 Mura – rel. Di Virgilio, PdL) ha svolto l’ audizione informale dei rappresentanti della Conferenza delle regioni e delle province autonome di Trento e di Bolzano. In sede referente, ha proseguito l’esame del testo unificato delle proposte di legge sulle disposizioni per garantire l’accesso alle cure palliative e alle terapie del dolore (C624 Binetti, C635 Polledri e Rivolta, C1141 Livia Turco, C1830 Di Virgilio, C1738 Bertolini, C1764 ter Cota e C1968 ter
Saltamartini - rel. Scapagnini, PdL). La Commissione, infine, in sede consultiva, ha espresso parere favorevole alle Commissioni riunite II e III, sul disegno di legge riguardante l’adesione al Trattato di Prüm relativo alla cooperazione transfrontaliera sul contrasto in particolare del terrorismo, della criminalità e della migrazione illegale nonché istituzione della banca dati nazionale del DNA e disposizioni in materia di accertamenti idonei a incidere sulla libertà delle persone (C2042 Governo, approvato dal Senato – rel. Barani, PdL).
GARANTE NAZIONALE DELL’INFANZIA: PROSEGUE L’ESAME
Le Commissioni riunite I Affari costituzionali e XII Affari sociali hanno proseguito, in sede referente, l’esame delle proposte di legge recanti Istituzione del Garante nazionale dell’infanzia e dell’ adolescenza (C127 Bocciardo e abb. - rel. per la I Commissione Calabria, PdL; rel. per la XII Commissione Castellani, PdL).
RATEIZZAZIONE DEL DEBITO NEL SETTORE LATTIERO-CASEARIO: APPROVATO IL TESTO PER L’ASSEMBLEA
La XIII Commissione Agricoltura, in sede referente, ha concluso l’esame del disegno di legge di conversione in legge del decreto-legge 5 febbraio 2009, n. 4, Misure urgenti in materia di produzione lattiera e rateizzazione del debito nel settore lattiero-caseario (C2263 Governo, approvato dal Senato - rel. P. Russo, PdL), dando mandato al relatore a riferire favorevolmente all’Assemblea sul testo modificato dalla Commissione.
PARERE FAVOREVOLE ALLO SCHEMA DI DECRETO LEGISLATIVO SULLE MISURE CONTRO IL FINANZIAMENTO DEL TERRORISMO
Nel corso della settimana la XIV Commissione per le politiche dell’Unione europea ha svolto l’audizione informale di rappresentanti della delegazione italiana presso il Comitato delle Regioni, nell’ambito dell’esame del Programma legislativo e di lavoro della Commissione europea per il 2009 e programma di 18 mesi del Consiglio dell'Unione europea, presentato dalle Presidenze francese, ceca e svedese (COM(2008)712 def. - 11249/08). In sede consultiva ha iniziato l’esame, ai fini del parere da rendere alle Commissioni riunite VI Finanze e X Attività produttive, del disegno di legge C2187 Governo di conversione del DL 5/09: Misure urgenti a sostegno dei settori industriali in crisi (rel. Formichella, PDL). Per parere alla II Commissione Giustizia, ha iniziato l’esame del disegno di legge C2232 Governo, di conversione in legge del DL 11/09: Misure urgenti in materia di sicurezza pubblica e di contrasto alla violenza sessuale, nonché in tema di atti persecutori (rel. Castiello, PdL). Ai fini del parere da rendere alla XIII Commissione Agricoltura, ha esaminato il disegno di legge C2263 Governo, approvato dal Senato, di conversione del DL 4/2009 recante misure urgenti in materia di produzione lattiera e rateizzazione del debito nel settore lattiero- caseario (rel. Pini, LNP) su cui ha espresso un parere favorevole. Ai fini del parere da rendere alle Commissioni riunite II Giustizia e III Affari esteri, ha esaminato il disegno di legge C2042 Governo, approvato dal Senato, e l’abbinata proposta di legge C2069 Minniti, recanti Adesione al Trattato di Prüm relativo alla cooperazione transfrontaliera sul contrasto in particolare del terrorismo, della criminalità e della migrazione illegale nonché istituzione della banca dati nazionale del DNA e disposizioni in materia di accertamenti idonei ad incidere sulla libertà personale (rel. Pini, LNP) su cui ha espresso un parere favorevole con osservazioni (rel. Pini, LNP). Ai fini del parere da rendere alla III Commissione Affari esteri, ha esaminato il disegno di legge C2099 Governo, recante Ratifica ed esecuzione della Convenzione relativa all'adesione della Repubblica ceca, della Repubblica di Estonia, della Repubblica di Cipro, della Repubblica di Lettonia, della Repubblica di Lituania, della Repubblica di Ungheria, della Repubblica di Malta, della Repubblica di Polonia, della Repubblica di Slovenia e della Repubblica slovacca alla Convenzione firmata a Bruxelles il 23 luglio 1990, relativa all'eliminazione delle doppie imposizioni in caso di rettifica degli utili di imprese associate, fatta a Bruxelles l'8 dicembre 2004, e norme di adeguamento dell'ordinamento interno su cui ha espresso un parere favorevole (rel. Del Tenno, PdL). In sede di atti del Governo, la Commissione ha proseguito l’esame dello Schema di decreto legislativo recante modifiche ed integrazioni al decreto legislativo 22 giugno 2007, n.
109, concernente misure per prevenire, contrastare e reprimere il finanziamento del terrorismo e l’attività dei Paesi che minacciano la pace e la sicurezza internazionale, in attuazione della direttiva 2005/60/CE" (atto n. 62 – rel. Pini, LNP), su cui ha espresso un parere favorevole. Infine, in sede di atti comunitari, ai fini del parere da rendere alla IX Commissione Trasporti, ha iniziato l’esame congiunto del Piano d'azione per la diffusione di sistemi di trasporto intelligenti in Europa (COM(2008)886 def.) e della Proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce il quadro generale per la diffusione dei sistemi di trasporto intelligenti nel settore del trasporto stradale e nelle interfacce con altri modi di trasporto (COM(2008)887 def.), su cui è relatore il deputato Formichella (PdL).














