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Il vicepresidente dei deputati PD: piano in cinque punti? Gli interessa solo sfuggire ai processi "Le Camere non hanno ancora iniziato a lavorare, ma dovranno riprendere da dove hanno smesso: dalle leggi ad personam per Berlusconi e dunque dalla sua fuga dalla giustizia che, nell'immediato si chiama processo breve. Ma Alfano e il presidente del Consiglio sappiano che noi faremo un'opposizione molto forte".
Lo dice Alessandro Maran, vicepresidente dei deputati del PD. "Il processo Mills, il processo Mediatrade sui diritti televisivi e quello sui fondi neri per i diritti tv Mediaset hanno già lo scudo, ma se questo dovesse saltare c'è bisogno di trovare un'altra legge - ricorda Maran - Da qui la fretta del premier e del ministro Alfano che non ha a cuore la giustizia al collasso, ma gli interessi del presidente del Consiglio". Non più di una decina di giorni fa Berlusconi ha riunito i suoi a palazzo Grazioli e ha stilato il Piano in cinque punti, un prendere o lasciare diretto ai ribelli finiani: federalismo, Sud, riforma fiscale, giustizia e sicurezza. Ma l'unico punto che gli interessa davvero e i finiani, ma anche Bossi dovrebbero saperlo, è la giustizia. La sua ossessione. E Alfano, immediatamente, lo conferma".
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