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09/05/2011

Affidabile, credibile e praticabile

Dalle elezioni amministrative potrebbe venire un segnale di cambiamento. Abbiamo candidati e programmi credibili e dovunque si respira un clima positivo. Nel centrodestra, invece, di fronte al bilancio fallimentare del governo, aumenta la sfiducia e cresce la tentazione dell’astensionismo. Nei giorni che restano dobbiamo impegnarci per concentrare il voto sul Pd e sul centrosinistra. Una parte grande dell’elettorato del centrodestra ha investito su Berlusconi come attore del cambiamento e ora, dopo 17 anni, deve prendere atto della sua impotenza a riformare. Qui c’è la grande opportunità per il centrosinistra: gli elettori delusi da Berlusconi potrebbero volgere lo sguardo verso di noi. E se vedessero che il Pd è capace di sfidare Pdl e Lega sulle soluzioni di cambiamento del paese corrispondenti ai suoi problemi, allora potrebbero determinarsi le condizioni per uno sfondamento elettorale del Pd, nel campo del centrodestra. Ciò getterebbe le basi per una lunga e proficua stagione di governo dei progressisti.

L’alternativa proposta dalla sinistra deve essere «affidabile, credibile, praticabile», altrimenti chi oggi è all’opposizione rischia di rimanerci. E’ il giudizio espresso dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, intervenuto a un seminario, organizzato dall'Istituto della Enciclopedia Italiana e dalla Fondazione Lelio e Lisli Basso Issoco, sulla figura dell’intellettuale e parlamentare del Pci Antonio Giolitti. Il Presidente Napolitano si è richiamato proprio all’analisi di Giolitti, ricordando come in un libro di quindici anni fa Giolitti sottolineasse che l’alternativa proposta dalla sinistra doveva essere «credibile nel senso di avere capacità di governo, affidabile nel senso di togliersi il sospetto di volersi insediare al potere come alternativa senza alternativa e praticabile nel senso di avere realistici obiettivi da raggiungere e da realizzare con gradualità». «O l’alternativa la si immagina così - ha detto il Capo dello Stato - o si resta all’opposizione». Lo abbiamo detto e scritto (anche su questo sito) in tanti e tante volte. Ora la richiesta di valutare se la strada che il Pd ha imboccato sia proprio quella giusta arriva da Napolitano. A prescindere dall’esisto delle elezioni.

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